Ultima seduta settimanale in territorio negativo per le Borse europee, con Milano che si distingue in senso negativo come peggior piazza del Vecchio Continente. In un clima appesantito anche dalle tensioni sui dazi con gli Stati Uniti, Piazza Affari ha visto l’indice Ftse Mib arretrare dell’1,11%, riuscendo però a difendere la soglia psicologica dei 40.000 punti, fermandosi a 40.077.
Chiusura debole per le Borse UE, giù Milano: male Iveco e Stellantis
Vendite diffuse anche sugli altri mercati europei: Madrid ha perso lo 0,94%, Parigi lo 0,92%, Francoforte lo 0,82%, mentre Amsterdam ha limitato le perdite allo 0,6% e Londra allo 0,38%.
Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta vicino ai minimi dal 2010: ha chiuso stabile a 84,7 punti base, dopo un’apertura a 86 e oscillazioni in area 85. Il rendimento del decennale italiano si attesta in lieve rialzo al 3,56%.
Sul valutario, l’euro mostra debolezza sotto quota 1,17 sul dollaro. Al contrario, continua la corsa del Bitcoin che viaggia sui 117.000 dollari, poco distante dal record intraday di 118.000 dollari.
Nel comparto energetico, i prezzi del gas ad Amsterdam hanno registrato un incremento dell’1,1%, con il future per agosto chiuso a 35,5 euro/MWh. Petrolio in recupero: il Brent guadagna oltre due punti percentuali, superando i 68 dollari al barile.
Tra i titoli migliori del Ftse Mib si segnalano Leonardo (+1,39%), Saipem (+1,09%), Tenaris (+0,86%) e Buzzi (+0,78%). Sul fronte opposto, tonfo di Iveco che cede il 6,09%, male anche Stellantis (-4,65%), Amplifon (-3,81%) e Banco BPM (-3,74%).
Nel segmento delle mid cap brillano D’Amico (+4,77%), OVS (+2,11%), Fincantieri (+2,04%) e Philogen (+1,85%). Deboli invece Pharmanutra (-3,34%), WIIT (-2,92%), The Italian Sea Group (-2,89%) e CIR (-2,34%).