venerdì 9 Gennaio 2026
A novembre 2023 i prezzi alla produzione dell’industria diminuiscono dello 0,9% su base mensile e del 12,6% su base annua (era -9,5% a ottobre). Lo rileva l’Istat.

Industria, Istat: crollano i prezzi a novembre: -12,6%

Sul mercato interno i prezzi diminuiscono dell’1,2% rispetto a ottobre e del 16,3% su base annua (da -12,4% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, i prezzi diminuiscono dello 0,2% in termini congiunturali e dell’1,6% in termini tendenziali (da -1,3% di ottobre).

Sul mercato estero i prezzi diminuiscono dello 0,2% su base mensile (-0,1% area euro, -0,4% area non euro) e dell’1,2% su base annua (-1,5% area euro, -1,1% area non euro).

Nel trimestre settembre-novembre 2023, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dell’1,6% (+2,4% mercato interno, -0,3% mercato estero).

A novembre 2023, fra le attività manifatturiere, gli incrementi tendenziali più elevati riguardano i settori prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+7,5% area euro), altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+2,8% mercato interno, +5,2% area non euro) e computer, prodotti di elettronica e ottica (+2,8% mercato interno, +3,6% area euro). Ampie flessioni tendenziali su tutti i mercati si rilevano per prodotti chimici (-9,8% mercato interno, -8,4% area euro, -9,3% area non euro), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-6,2% mercato interno, -9,0% area euro, -9,2% area non euro), e industria del legno, della carta e stampa (-5,1% mercato interno, -13,2% area euro, -5,0% area non euro).

A novembre 2023 i prezzi alla produzione delle costruzioni per “Edifici residenziali e non residenziali” restano invariati in termini congiunturali e crescono dello 0,2% in termini tendenziali (da -0,2% del mese precedente). I prezzi di “Strade e Ferrovie” registrano un incremento di modesta entità (+0,1%) su base sia mensile sia annua (era -0,5% la variazione tendenziale a ottobre).

A novembre – commenta l’Istat -, interrompendo la fase congiunturale positiva in atto da agosto, i prezzi alla produzione dell’industria tornano a diminuire su base mensile. A contribuire sono soprattutto i prezzi del comparto energetico che registrano nuovi ribassi, dopo gli aumenti osservati a partire da luglio.

Anche la dinamica su base annua è principalmente dovuta ai prezzi della componente energetica, la cui flessione tendenziale si accentua. Si rileva altresì un’ulteriore lieve accentuazione della flessione tendenziale dei prezzi dei beni intermedi e un’ulteriore moderazione della crescita su base annua dei prezzi sia dei beni di consumo sia dei beni strumentali.

Per le costruzioni, i prezzi sono pressoché stabili, con variazioni di modeste entità sia rispetto a ottobre 2023 sia rispetto a novembre dello scorso anno.

Per le costruzioni, il moderato calo congiunturale dei prezzi è dovuto ai ribassi dei costi di alcuni materiali e noli.

 

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