giovedì 8 Gennaio 2026

Arrivano importanti novità sul fronte della rottamazione delle cartelle esattoriali.  Come rivelato in anteprima dall’edizione odierna di Italia Oggi, infatti, si va verso una possibile proroga della rata del 31 luglio 2024, che potrebbe essere posticipata al 15 settembre.

Rottamazione: proroga al 15 settembre per rata 31 luglio, ripescaggio rate decadute e nuova edizione per carichi affidati al 31 dicembre 2023

Il Ministero dell’Economia e l’Agenzia delle Entrate Riscossione sono al lavoro per definire una mini proroga per la prossima scadenza, recuperare le rottamazioni decadute e lanciare una nuova rottamazione che includa i debiti fino al 31 dicembre 2023.

La quinta rata della rottamazione quater è prevista per il 31 luglio 2024, e i contribuenti stanno ricevendo notifiche di avviso. Secondo i piani della definizione agevolata (Art.1 commi 231-252 della legge n. 197/2022), il pagamento può essere effettuato entro cinque giorni dalla scadenza, quindi fino al 5 agosto 2024. Se non pagato o pagato in ritardo, si perdono i benefici della definizione agevolata. È in discussione una proroga del pagamento fino ai primi giorni di settembre, considerando anche la pausa di agosto delle attività tributarie.

Ripescaggio e nuova edizione

A settembre si valuteranno le possibilità di riammissione alle rottamazioni precedenti e di avvio di una nuova rottamazione estesa ai carichi fino al 31 dicembre 2023. La fattibilità è sempre condizionata dalle coperture di bilancio. La decisione è stimolata dai ricavi decrescenti della Rottamazione Quater, e una Rottamazione Quater 5.0 potrebbe essere realizzabile secondo gli esperti, considerando anche i dati economici del 2024.

Inoltre, si considera la possibilità di permettere il recupero delle rate scadute per i decaduti per rientrare in bonis, reallineando il piano di pagamento secondo il prospetto del 2023.

Per quanto concerne la riapertura della rottamazione quater per i carichi fino al 31 dicembre 2023, le discussioni sono in corso tra il Ministero dell’Economia e l’Agenzia delle Entrate per stabilirne i dettagli. La quarta rata ha chiuso con incassi simili alla terza, circa un miliardo e trecento milioni.

Si prevede che questa volta i contribuenti avranno tre o quattro mesi per regolarizzare le proprie pendenze e rottamare le cartelle esattoriali, pagando solo l’importo residuo senza sanzioni, interessi di mora, e aggio.

Le multe stradali possono essere definite senza il pagamento degli interessi, comunque denominati, e dell’aggio.

 

 

Tasse e multe non pagate: riapertura dei termini per chi ha saltato le rate della rottamazione quater

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