venerdì 9 Gennaio 2026

Nell’ estate 2025 sono sempre più a rischio i risarcimenti che spettano ai passeggeri in caso di disservizi aerei. Lo denuncia RimborsoAlVolo, società specializzata in trasporto aereo e assistenza ai viaggiatori.

Vacanze: a rischio i risarcimenti ai passeggeri per disservizi aerei

Le compagnie aeree stanno utilizzando sempre più spesso scuse per evitare di pagare i risarcimenti previsti dal Regolamento Europeo 261/2004, che come noto possono arrivare a 600 euro a passeggero – spiega RimborsoAlVolo – Molte di queste giustificazioni sono illegittime dal punto di vista legale, ma vengono utilizzate sistematicamente per scoraggiare i viaggiatori dal richiedere quanto dovuto. Solo il 20% dei passeggeri richiede effettivamente i risarcimenti spettanti in caso di ritardo o cancellazione del volo: questo significa che 4 cittadini su 5 rinunciano ai propri diritti, spesso proprio a causa di queste scuse infondate.

L’utilizzo sistematico di scuse illegittime ha un impatto economico significativo: si stima che

nell’ ultimo anno in Italia circa 56,7 milioni di euro di risarcimenti siano stati negati dalle compagnie aeree in modo del tutto immotivato – aggiunge RimborsoAlVolo – Ma quando i viaggiatori contestano questi rifiuti la situazione si ribalta completamente: nel 95% dei casi i tribunali italiani confermano il diritto del passeggero al risarcimento.

Proprio per aiutare i passeggeri italiani che questa estate hanno subito disservizi, ritardi e cancellazioni dei voli, RimborsoAlVolo ha deciso di svelare le scuse più utilizzate dalle compagnie aeree per negare i diritti dei passeggeri e rifiutare i risarcimenti da 250 a 600 euro a viaggiatore previsti dal regolamento comunitario, e pubblicare una guida per riconoscere quando un rifiuto è illegittimo:

 

1. Restrizioni ATC (Controllo del Traffico Aereo).  Le compagnie aeree sostengono spesso che il ritardo sia dovuto a limitazioni imposte dal controllo del traffico aereo. Questa giustificazione viene utilizzata anche quando l’aeromobile o l’equipaggio non erano effettivamente pronti a partire all’orario previsto.

2. Problemi tecnici e guasti dell’aeromobile. Una delle scuse più utilizzate, soprattutto dalle compagnie low cost. Tuttavia, la Corte di Giustizia Europea ha stabilito nel 2008 che i problemi tecnici rientrano nel normale esercizio dell’attività di un vettore aereo.

3. Maltempo generico e condizioni meteorologiche. Il “maltempo” viene spesso utilizzato come scusa universale. Non tutte le condizioni meteorologiche, però, costituiscono circostanze eccezionali secondo la normativa europea.

4. Scioperi del personale della compagnia. Utilizzata frequentemente dalle compagnie low cost come Ryanair, EasyJet e Wizz Air. Dal 2018, però, la Corte Europea ha stabilito regole chiare al riguardo.

5. Documentazione falsa e “Tail Number” manipolati. Una pratica particolarmente grave: le compagnie presentano documentazione falsa o manipolata per negare i risarcimenti. Un caso emblematico ha riguardato una compagnia low cost, che ha giustificato una cancellazione attribuendola al maltempo, ma l’analisi del “tail number” (codice identificativo dell’aereo) ha dimostrato che lo stesso velivolo operava contemporaneamente su un’altra tratta.

6. Problemi alla catena operativa e “Effetto Domino”. Le compagnie sostengono che ritardi su voli precedenti abbiano causato un effetto catena che giustifica ritardi successivi.

7. Carenza di equipaggio o problemi di staffing. Spesso le compagnie adducono la mancanza di equipaggio come causa di cancellazioni o ritardi.

8. Problemi di pulizia e manutenzione ordinaria. Le compagnie utilizzano la pulizia dell’aeromobile o la manutenzione ordinaria come giustificazioni per i ritardi.

9. Overbooking mascherato. Alcune compagnie nascondono l’overbooking dietro altre scuse tecniche o organizzative. L’overbooking (vendita di più biglietti rispetto ai posti disponibili) non può mai essere considerato una circostanza eccezionale.

10. Perdita di carburante di altri aeromobili. Le compagnie tentano di attribuire ritardi alla perdita di carburante (fuel spillage) di altri velivoli. La Corte di Giustizia UE ha chiarito la questione.

 

Come difendersi dalle scuse Illegittime:

Conserva sempre:

● Biglietti aerei e carte d’imbarco originali

● Ricevute di spese sostenute a causa del disservizio

● Screenshot di eventuali comunicazioni sui tabelloni dell’aeroporto

● Email o SMS ricevuti dalla compagnia aerea

Richiedi sempre:

● Conferma scritta dei motivi del ritardo o cancellazione

● Documentazione ufficiale che attesti il disservizio

● Informazioni sui diritti dei passeggeri (che le compagnie sono obbligate a fornire)

 

Verifica Indipendente

Controlla tu stesso:

● Le condizioni meteo effettive tramite servizi meteorologici ufficiali

● Se altri voli della stessa rotta hanno operato regolarmente

● I dati di traffico aereo per verificare eventuali restrizioni ATC reali

● Le notizie su scioperi programmati nel settore aereo

 

In caso di dubbi i passeggeri possono rivolgersi al team specializzato di RimborsoAlVolo per verificare il diritto al risarcimento spettante dalla normativa.

 

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