L’Abi – Associazione Bancaria Italiana – ha pubblicato stamattina il suo rapporto mensile. Ecco di seguito i dati principali:
Banche, ABI: prestiti a imprese e famiglie crescono dell’1,5% annuo a ottobre
1. A ottobre 2025, l’ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto dell’1,5% rispetto ad un anno prima; a settembre 2025 i prestiti alle famiglie erano cresciuti del 2,2% e quelli alle imprese dell’1,2%. Per le famiglie è il decimo mese consecutivo in cui si è registrato un incremento e per le imprese è il quarto mese consecutivo in cui sono cresciuti i finanziamenti.
RACCOLTA DA CLIENTELA
2. La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi presso le banche, ha presentato un incremento di 90,7 miliardi tra settembre 2024 e settembre 2025 (19,5 miliardi famiglie, 17 miliardi imprese e il restante agli altri settori, imprese finanziarie, assicurazioni, pubblica amministrazione).
3. La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) ad ottobre 2025 è risultata in aumento del 3,3% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+3,0% nel mese precedente;).
4. A ottobre 2025 i depositi, nelle varie forme, sono cresciuti del 2,8% su base annua (+3,1% il mese precedente).
5. La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, ad ottobre 2025 è aumentata del 6,9% rispetto ad un anno prima (+2,7% nel mese precedente).
TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI BANCARI
6. A ottobre 2025:
• il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato il 3,30% (3,28% nel mese precedente; 4,42% a dicembre 2023);
• il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è stato il 3,56% (3,38% nel mese precedente; 5,45% a dicembre 2023);
• il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato il 3,95% (3,94% nel mese precedente;).
TASSI DI INTERESSE SULLA RACCOLTA BANCARIA
7. Il tasso praticato sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) a ottobre 2025 è stato il 2,10%. A settembre tale tasso era in Italia superiore a quello medio dell’area dell’euro (Italia 2,10%; area dell’euro 1,86%). Rispetto a giugno 2022, (ultimo mese prima dei rialzi dei tassi BCE) quando il tasso era dello 0,29%, l’incremento è stato di 181 punti base.
8. Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso a ottobre 2025 è stato il 3,50%, con un incremento di 219 punti base rispetto a giugno 2022 quando era l’1,31%.
9. A ottobre 2025 il tasso medio sul totale dei depositi (certificati di deposito, depositi a risparmio e conti correnti), è stato lo 0,64% (0,63% nel mese precedente; 0,32% a giugno 2022).
10. Il tasso sui conti corrente, che non hanno la funzione di investimento e permettono di utilizzare una moltitudine di servizi, a ottobre 2025 è stato lo 0,28% (come nel mese precedente; 0,02% a giugno 2022;).
MARGINE TRA TASSO SUI PRESTITI E TASSO SULLA RACCOLTA
11. Il margine (spread) sulle nuove operazioni (differenza tra i tassi sui nuovi prestiti e la nuova raccolta) con famiglie e società non finanziarie a ottobre 2025 è stato di 188 punti base.
CREDITI DETERIORATI
12. A settembre 2025 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) ammontavano a 29,4 miliardi di euro, da 30,2 miliardi di marzo 2025 (31,3 miliardi a dicembre 2024). Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono risultati in calo di circa 167 miliardi.
13. A settembre 2025 i crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,41% dei crediti totali. Tale rapporto era inferiore rispetto a marzo 2025 (1,48%; 1,51% a dicembre 2024; 9,8% a dicembre 2015;).