giovedì 8 Gennaio 2026

“Coppa d’Africa, ricavi verso quota 100 milioni tra diritti tv e sponsor”, titola Il Sole 24 Ore, che dedica un ampio approfondimento sulla più importante competizione calcistica tra le nazionali africane iscritte alla CAF.

Coppa d’Africa, ricavi verso quota 100 milioni tra diritti tv e sponsor

La Coppa d’Africa entra nella fase decisiva, quella a eliminazione diretta che porterà alla finale del 18 gennaio, ma resta aperta una questione che accompagna il torneo sin dall’inizio – si legge sul quotidiano economico -: la risposta del pubblico sugli spalti. Le immagini delle tribune semivuote hanno segnato la prima parte della 35ª edizione della competizione, complice anche la grande capienza degli stadi.

Gli organizzatori spiegano che i biglietti sono stati effettivamente venduti, ma in larga parte acquistati con l’intento di rivenderli. Un mercato secondario che, però, non ha funzionato come previsto, lasciando molti posti inutilizzati e consegnando all’estero l’immagine di impianti scarsamente frequentati. Per limitare l’impatto mediatico negativo, in alcune partite si è consentito l’ingresso di spettatori senza tagliando a gara iniziata, una soluzione temporanea presto accantonata per evitare problemi di gestione nelle fasi più delicate del torneo.

Da venerdì, con il via ai quarti di finale, la competizione entra finalmente nel vivo. Un appuntamento che mette in evidenza anche l’evoluzione strutturale del torneo, cresciuto in modo esponenziale nel corso dei decenni. Dalle sole tre squadre partecipanti nel 1957 – Egitto, Etiopia e Sudan – si è passati progressivamente a formule con 8, 12 e 16 nazionali, fino ad arrivare alle 24 attuali, introdotte nel 2019.

Il nuovo formato, con 52 partite complessive distribuite su quattro settimane, offre maggiore visibilità alle selezioni emergenti e amplia la presenza sui social e sui mercati internazionali. Al tempo stesso, però, aumenta il numero di incontri poco attrattivi per il grande pubblico. Nonostante ciò, il bilancio economico resta ampiamente positivo per la Confederazione africana: tra diritti televisivi e sponsorizzazioni, il giro d’affari sfiora i 100 milioni di dollari.

Le partite vengono trasmesse in circa 170 Paesi, sia in chiaro sia su piattaforme a pagamento (in Italia la copertura è affidata a Sportitalia), mentre il parterre degli sponsor si è ampliato in modo significativo. L’edizione Marocco 2025 può contare su un title sponsor come TotalEnergies, otto global partner – tra cui Visa, Puma, Suzuki, Tecno, Unione Europea e 1xBet – dieci sponsor ufficiali e tre fornitori accreditati.

La crescita dei ricavi ha permesso anche un sensibile incremento dei premi economici. Alla nazionale vincitrice andranno 7 milioni di dollari, mentre la finalista sconfitta riceverà 4 milioni. Le due semifinaliste si divideranno 2,5 milioni ciascuna, mentre l’accesso ai quarti di finale garantirà 1,3 milioni per squadra.

Guardando al futuro, è già stato definito il calendario delle prossime edizioni: dopo il torneo del 2027, che si svolgerà congiuntamente in Kenya, Uganda e Tanzania, la Coppa d’Africa tornerà nel 2028, per poi adottare definitivamente una cadenza quadriennale a partire dal 2032.

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