La People’s Bank of China (PBoC) ha scelto di lasciare invariato il costo del denaro, confermando un approccio prudente nella gestione della politica monetaria in una fase di rallentamento dell’economia. Pechino punta infatti su interventi selettivi a favore dei comparti ritenuti strategici, evitando per ora una manovra espansiva su larga scala.
Cina, la banca centrale lascia invariati i tassi sui prestiti
Nel dettaglio, la banca centrale ha mantenuto stabili i Loan Prime Rate: il tasso a un anno resta al 3%, mentre quello a cinque anni si conferma al 3,5%, livelli invariati da otto mesi consecutivi. Il primo rappresenta il riferimento per la maggior parte dei finanziamenti concessi a imprese e famiglie, mentre il secondo è il parametro chiave per il mercato dei mutui immobiliari.
Nel corso di una conferenza stampa, riportata da CNBC, il responsabile della pianificazione statale cinese ha ribadito che le autorità continueranno a perseguire una linea fatta di politiche fiscali più incisive e di una politica monetaria moderatamente espansiva, con l’obiettivo di sostenere la ripresa dei prezzi e rafforzare la dinamica economica interna.