FedAPI – Federazione Artigiani e Piccoli Imprenditori accoglie con soddisfazione il chiarimento ufficiale pubblicato da Invitalia nelle FAQ relative agli incentivi Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord: l’IVA rientra tra le spese ammissibili quando non è recuperabile ai sensi della normativa nazionale.
IVA ammissibile negli incentivi: Invitalia recepisce le istanze di imprese e aspiranti imprenditori in regime forfettario
Un risultato atteso, frutto delle segnalazioni arrivate non solo dagli imprenditori già attivi, ma anche da aspiranti imprenditori e giovani in fase di avvio, che si sono trovati di fronte a un nodo interpretativo capace di incidere in modo significativo sulla sostenibilità dei propri progetti. FedAPI ha raccolto queste istanze, le ha filtrate e sistematizzate, e ha scelto consapevolmente di accompagnare l’azione collettiva invitando anche i singoli a far sentire la propria voce.
«Abbiamo detto chiaramente ai nostri associati e a chi si stava affacciando all’impresa di chiedere, di scrivere, di segnalare. Quando le richieste sono fondate, motivate e riguardano problemi reali, non restano inascoltate. Questo chiarimento lo dimostra», dichiara Pietro Vivone, Presidente nazionale di FedAPI.
Il chiarimento, contenuto nella FAQ n. 6 (sezione spese/agevolazioni), introduce un principio di certezza operativa: l’IVA è ammissibile in tutti i casi in cui non sia recuperabile secondo la normativa nazionale. Una precisazione che consente a imprenditori e aspiranti tali di costruire piani di investimento e rendicontazioni coerenti con i costi effettivamente sostenuti, evitando penalizzazioni indirette soprattutto nei regimi fiscali in cui l’IVA rappresenta un costo pieno. FedAPI sottolinea come questo passaggio rappresenti un esempio concreto di lobbying civico dal basso: un confronto nato dalle esigenze del territorio, sostenuto da una pluralità di soggetti – imprese attive e nuove iniziative – e recepito dall’amministrazione attraverso un chiarimento ufficiale.
«Invitalia ha dimostrato attenzione e capacità di ascolto. Ora il passo successivo è garantire che questo principio trovi applicazione uniforme nelle fasi di istruttoria e rendicontazione. Il nostro impegno continuerà in questa direzione», conclude Vivone.