Avvio di seduta debole per il petrolio sui mercati delle materie prime, con le quotazioni che si muovono in territorio negativo dopo i recenti rialzi. Il Wti con consegna a marzo scende a 60,52 dollari al barile, segnando una flessione dello 0,21%, mentre il Brent di pari scadenza arretra dello 0,34% e viene scambiato a 66,37 dollari al barile.
Mercati delle materie prime: petrolio giù, gas e oro su
Continua invece la fase di forza dell’oro, che consolida il suo ruolo di bene rifugio. Il metallo giallo con consegna immediata sale a 5.084,56 dollari l’oncia, in aumento dell’1,51% rispetto alla chiusura precedente. Più contenuto il progresso dell’oro con consegna ad aprile sul Comex, che avanza dello 0,09% attestandosi a 5.127,00 dollari l’oncia.
Dopo la corsa delle ultime sedute, prende fiato l’argento, che registra una brusca correzione: le quotazioni arretrano del 4,42%, scendendo a 110,36 dollari.
Segnali positivi arrivano invece dal gas naturale. Sul mercato di riferimento di Amsterdam, i contratti Ttf aprono in rialzo dello 0,75%, portandosi a 39,4 euro al megawattora.