Numeri in crescita per il gioco in Sardegna. Come riporta Agipronews, la Regione incasserà dal settore oltre 578 milioni di euro in entrate fiscali tra il 2026 e il 2028, con un aumento previsto di oltre il 4% nel triennio. È quanto evidenzia il Bilancio di previsione regionale. I dati, come si legge nel parere favorevole espresso dal Collegio dei revisori dei conti, registrano 189.135.941 euro nel 2026, che salgono a 192.918.660 nel 2027 per poi arrivare a 196.777.034 euro nel 2028.
Sardegna, un “tesoretto” dai giochi: 578 milioni di euro di entrate nei prossimi tre anni
Il Bilancio di previsione 2026-2028 è collegato al disegno di Legge di Stabilità 2026 che ha avuto parere favorevole della Commissione Bilancio a dicembre ed è ora attualmente in discussione in Consiglio Regionale.
La crescita delle entrate fiscali del gioco è un dato molto significativo per una Regione che ha una delle normative più severe per il settore in Italia. Si tratta della legge regionale n.2 del 2019, che ha introdotto la distanza minima di 500 metri da “luoghi sensibili” per la collocazione di sale slot e Vlt. Nei “luoghi sensibili” sono compresi scuole, strutture sanitarie, luoghi di culto, oratori, centri giovanili e impianti sportivi. Chi già era in possesso di una licenza per la raccolta del gioco e non rispettava i nuovi parametri, ha avuto cinque anni di tempo per adeguarsi. In base alla legge, i sindaci hanno il potere di emettere ordinanze per regolare gli orari di apertura delle sale da gioco e limitare l’utilizzo degli apparecchi. DVA/Agipro