Giornata complessa per i mercati azionari dell’area Asia-Pacifico, dove gli indici hanno risentito delle vendite concentrate soprattutto sul settore dei semiconduttori. A pesare sul sentiment degli investitori sono i crescenti timori di un possibile rallentamento della spesa globale legata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Borse Asia-Pacifico in calo, pesano semiconduttori e materie prime
A contribuire al clima negativo anche la debolezza delle materie prime: tra i principali asset sotto pressione figurano oro, argento e rame. A questo si aggiungono risultati societari di fine esercizio giudicati poco brillanti dal mercato.
Tra i listini principali, Tokyo arretra dell’1,25%, mentre Shanghai registra un calo del 2,48%. In flessione anche Taiwan (-1,37%) e soprattutto Seul, che segna la contrazione più marcata con un –5,26%. In territorio negativo anche Sydney, in ribasso dell’1,02%.
Tra i mercati ancora in contrattazione, Hong Kong perde il 2,66%, mentre Mumbai si muove in controtendenza con un progresso dello 0,53%. In lieve calo invece Singapore, che cede lo 0,59%.