Avvio leggermente positivo per i principali indici di Wall Street, anche se il sentiment degli operatori resta improntato alla prudenza. A pesare sul clima dei mercati è stata la brusca discesa delle quotazioni dei metalli preziosi, che ha generato nervosismo tra gli investitori proprio all’inizio di una settimana densa di trimestrali e indicatori macroeconomici rilevanti.
Wall Street cauta dopo il crollo dei metalli preziosi
Sul fronte obbligazionario si registra un nuovo incremento dei rendimenti: il Treasury decennale statunitense ha raggiunto il 4,28% intorno alle 15:10 GMT, in aumento rispetto al 4,24% della chiusura di venerdì, segnale di una pressione ancora elevata sui titoli governativi.
Tra i singoli titoli, forte performance per la società mineraria statunitense USA Rare Earth, che guadagna il 6,16% salendo a 23,80 dollari. Il rialzo è sostenuto dall’iniziativa di Washington di costruire una riserva strategica di terre rare con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalla Cina, attualmente dominante nella filiera globale del settore.
Andamento positivo anche per Oracle, che segna un progresso di circa il 2%. Il gruppo ha comunicato l’intenzione di raccogliere tra 45 e 50 miliardi di dollari nel corso del 2026, risorse destinate a potenziare l’infrastruttura cloud e rafforzare il posizionamento competitivo nel mercato tecnologico.
Giornata invece negativa per Walt Disney, che arretra del 6,32% dopo la diffusione dei risultati finanziari, giudicati con cautela dal mercato.
Debole anche Nvidia, che lascia sul terreno il 2,13% attestandosi a 187,10 dollari. Il titolo risente delle notizie relative alle strategie di investimento del gruppo: l’amministratore delegato Jensen Huang ha infatti confermato alla stampa un imminente investimento di dimensioni molto rilevanti nella società di intelligenza artificiale OpenAI.