Mattinata in discesa per il mercato petrolifero, con i prezzi del greggio che mostrano un calo marcato nelle prime contrattazioni.
Petrolio giù, gas in rialzo. Oro e argento ancora negativi
Il future con consegna marzo sul WTI statunitense segna una flessione dell’1,95%, scendendo a 63,86 dollari al barile. Movimento simile anche per il Brent del Mare del Nord con scadenza aprile, che registra un ribasso dell’1,91% a 68,10 dollari.
Sul fronte energetico, il gas naturale parte invece in territorio positivo. Gli operatori monitorano con attenzione l’evoluzione delle condizioni meteo e i dati sugli stoccaggi. Alla piazza di Amsterdam le quotazioni avanzano dell’1,7%, raggiungendo 34,04 euro per megawattora.
Nel comparto dei metalli preziosi si osserva un parziale recupero dopo le forti vendite registrate durante la notte, anche se i prezzi restano ancora sotto la parità. L’oro spot perde lo 0,80%, scivolando a 4.925 dollari l’oncia.
Situazione più volatile per l’argento: il contratto con consegna marzo, dopo aver registrato perdite fino al 17%, limita il calo al 7,8% attestandosi a 78 dollari. In flessione anche altri metalli industriali e preziosi, con il rame in discesa dello 0,6% e il platino in calo del 6%.