Seduta con segnali divergenti per il mercato energetico e delle materie prime. I prezzi del petrolio si muovono in direzioni opposte, mentre prosegue la fase di debolezza per il gas naturale e per i metalli preziosi.
Petrolio diviso, gas e metalli sotto pressione
Nel dettaglio, il petrolio WTI con scadenza marzo segna un progresso dello 0,72%, attestandosi a 63,34 dollari al barile. Andamento opposto invece per il Brent, che registra un arretramento dello 0,66% scendendo a 68,20 dollari al barile.
Prosegue la fase di discesa anche per il gas naturale. Sul mercato di riferimento di Amsterdam, i futures TTF registrano un calo del 2,9% in avvio di contrattazioni, scivolando fino a quota 30 euro al megawattora.
Debolezza diffusa anche nel comparto dei metalli preziosi. L’oro spot perde l’1,64%, portandosi a 4.910,32 dollari l’oncia. Più marcata la flessione dell’argento, che arretra del 4,85% fino a 74,19 dollari.