Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (“BMPS” o il “Gruppo”), conclusosi ieri in tarda serata sotto la Presidenza dell’Avv. Nicola Maione, ha approvato il Piano Industriale 2026–2030, “Da radici profonde a nuove frontiere – Una forza competitiva di primo piano nel settore bancario”.
Il nuovo piano Mps: 3,7 miliardi di utili al 2030, dividendi per 16 miliardi
FATTORI CHIAVE DI SUCCESSO:
- DUE BRAND ICONICI, AMPIAMENTE RICONOSCIUTI E SINONIMO DI FIDUCIA
- UN MODELLO DI BUSINESS DIVERSIFICATO, COMPLETO E RESILIENTE, CON UN RUOLO
CHIARO E DEFINITO PER CIASCUNA ATTIVITA’ NELLA CREAZIONE DI VALORE E
RAFFORZAMENTO DELLA CAPACITA’ DI SERVIZIO PER I CLIENTI
- FORTE COMPLEMENTARITÀ DEI BUSINESS CON UN’OFFERTA DI PRODOTTI DISTINTIVA, IN
CUI ASSET GATHERING & WEALTH MANAGEMENT, CORPORATE & INVESTMENT BANKING
E PRIVATE BANKING CONTRIBUISCONO PER CIRCA IL 44% DEI RICAVI COMPLESSIVI
- FRANCHISE COMMERCIALE, SOLIDO E RADICATO, CAPACE DI GENERARE UNA CRESCITA SOSTENIBILE E PROFITTEVOLE
- OLTRE €1 MILIARDO DI INVESTIMENTI IT IN ARCO PIANO PER IL PIENO SVILUPPO DI UNA PIATTAFORMA TECNOLOGICA DIGITALE E POTENZIATA DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE UNA SCALA SIGNIFICATIVA E UNA POSIZIONE PATRIMONIALE BEST-IN-CLASS PER COGLIERE OPPORTUNITA’ AD ALTO VALORE AGGIUNTO ANCHE IN NUOVI MERCATI
SET DI OBIETTIVI FINANZIARI E PATRIMONIALI DI ECCELLENZA:
- MARGINE DI INTERMEDIAZIONE IN CRESCITA FINO A €9,5 MILIARDI NEL 2030, CON UN CAGR DEL 4,6%, SOSTENUTO DA UN MIX DI RICAVI DIVERSIFICATO E CON UN
CONTRIBUTO CRESCENTE DELLA COMPONENTE COMMISSIONALE (CAGR 2025-2030 PARI A +5,6%)
- COST / INCOME RATIO IN ULTERIORE RIDUZIONE DAL 46% NEL 2025 AL 38% NEL 2030
- UTILE NETTO ADJUSTED PARI A €3,7 MILIARDI NEL 2030 (€3,3 MILIARDI NEL 2028)
- ROTE ADJUSTED PARI AL 18% NEL 2030[1]
- NET NPE RATIO ALL’1% ENTRO IL 2030
- SIGNIFICATIVA SOLIDITA’ PATRIMONIALE, CON CET1 RATIO A CIRCA IL 16% LUNGO L’INTERO ORIZZONTE DI PIANO, CON UN ELEVATO BUFFER DI CAPITALE (CIRCA €3 MILIARDI) CHE CONSENTE AMPIA FLESSIBILITÀ STRATEGICA PER VALUTARE NUOVE
OPPORTUNITA’ SIA DI CRESCITA CHE DI REMUNERAZIONE AGLI AZIONISTI
- FORTE, CRESCENTE E SOSTENIBILE CREAZIONE DI VALORE; PAYOUT AL 100% E DISTRIBUZIONE AGLI AZIONISTI PER CIRCA €16 MILIARDI[3] IN ARCO PIANO
- €700 MILIONI DI SINERGIE A REGIME DALLA PIENA INTEGRAZIONE DI BMPS CON MEDIOBANCA
Il nuovo Piano Industriale segna un deciso cambio di passo nel posizionamento strategico e nella struttura del Gruppo, facendo leva sul percorso di trasformazione di successo realizzato negli ultimi anni e sull’integrazione con Mediobanca, con l’obiettivo di creare un gruppo bancario leader, diversificato e competitivo, caratterizzato da solida redditività, robustezza patrimoniale e una maggiore remunerazione per gli azionisti.
L’approvazione del Piano Industriale 2026–2030 (il “Piano”) fa seguito al successo dell’offerta pubblica di acquisto e scambio su Mediobanca, che ha registrato un tasso di adesione pari all’86,3%, a conferma della solida logica industriale dell’operazione e dell’ampio supporto da parte di investitori italiani e internazionali.
L’operazione prevede la fusione per incorporazione di Mediobanca in Banca Monte dei Paschi di Siena[1], con l’obiettivo di creare un unico gruppo bancario integrato, preservando al contempo le identità distintive, i brand e le aree di eccellenza delle due istituzioni e realizzando appieno il potenziale di sinergie pari a €700 milioni.
A seguito del completamento della fusione con Mediobanca, il Gruppo opererà secondo una struttura organizzativa chiara e snella, articolata in cinque divisioni di business[1], progettata per cogliere pienamente le sinergie industriali, rafforzare la responsabilizzazione gestionale e accelerare l’esecuzione, assicurando al contempo la qualità dei ricavi grazie a un mix di business ben diversificato:
- Retail & Commercial Banking, quale principale motore di relazione e di origination, supportato da processi abilitati dall’intelligenza artificiale e da percorsi digitali accelerati; la divisione contribuisce per circa il 29% ai ricavi del Gruppo.
- Consumer Finance, facendo leva su Compass come centro di eccellenza scalabile, con ambizioni di crescita internazionale; la divisione contribuisce per circa il 19% ai ricavi del Gruppo.
- Asset Gathering & Wealth Management, quale motore di crescita basato sulle commissioni, che integra le competenze di Widiba e Premier; la divisione contribuisce per circa il 21% ai ricavi del Gruppo.
- Private Banking, posizionato come un franchise di private investment banking su scala, focalizzata su imprenditori e clientela ad elevato patrimonio; la divisione contribuisce per circa il 9% ai ricavi del Gruppo.
- Corporate & Investment Banking, guidato dall’advisory e con una crescente vocazione internazionale, che combina servizi di debt, mercati e commercial banking; la divisione contribuisce per circa il 14% ai ricavi del Gruppo.
A queste si aggiunge l’attività di Principal Investing che assicura una generazione di utili diversificata e non correlata, includendo la partecipazione strategica in Assicurazioni Generali; la divisione contribuisce per circa l’8% ai ricavi del Gruppo.
Il piano di integrazione prevede un approccio graduale, con il completamento della fusione e dei principali passaggi societari e di governance atteso entro la fine del 2026, seguito dalla piena realizzazione del modello operativo e IT target.
Il Piano si fonda su un insieme di fattori di successo chiaramente definiti, che sostengono la capacità del Gruppo di generare crescita sostenibile e creare valore nel lungo termine.
[1] Contributo ai ricavi del Gruppo calcolato sulla base dei ricavi pro-forma 2025, assumendo il consolidamento di Mediobanca a partire dal 1° gennaio 2025.
Al centro del Piano vi è la valorizzazione di brand iconici, ampiamente riconosciuti e caratterizzati da un elevato livello di fiducia, al servizio di oltre 7 milioni di clienti, e di un franchise commerciale profondamente radicato, che continua a rappresentare un vantaggio competitivo chiave in termini di prossimità alla clientela, fiducia e presenza sul mercato. Tale base è ulteriormente rafforzata da un mix di business altamente diversificato e complementare, che migliora la qualità e la resilienza degli utili nel corso dei diversi cicli economici, consentendo al contempo al Gruppo di rispondere alle esigenze della clientela attraverso l’intera gamma dei servizi finanziari.
La tecnologia e la trasformazione digitale rappresentano un ulteriore pilastro fondamentale del Piano: il Gruppo ha definito un’agenda digitale e di intelligenza artificiale unificata, con investimenti IT pari a circa €1 miliardo nel periodo 2026–2030, finalizzati a modernizzare, mettere in sicurezza e scalare le piattaforme e le operazioni del Gruppo. La strategia è incentrata sull’implementazione di un unico motore digitale e di AI a supporto di customer journey end-to-end, di processi decisionali e di concessione del credito più rapidi e di una maggiore efficienza operativa. Questo approccio tecnologico è atteso generare una leva operativa sostenibile, accelerare l’esecuzione a livello di Gruppo e supportare il successo dell’integrazione del perimetro combinato.
Inoltre, la scala rilevante e una posizione patrimoniale best-in-class assicurano la flessibilità finanziaria necessaria per cogliere opportunità di crescita del valore, sia a livello domestico che internazionale, e per sostenere una crescita disciplinata.
Un ulteriore abilitatore determinante del Piano è rappresentato dal capitale umano e dai talenti distintivi del Gruppo, con solide competenze specialistiche che agiscono come motore centrale di esecuzione, integrazione e innovazione.
IL COMUNICATO INTEGRALE