In 10 anni gli italiani hanno ridotto progressivamente i propri spostamenti quotidiani, ma per muoversi hanno speso di più, con le famiglie che destinano alla voce trasporti quasi l’11% del proprio budget. Un settore quello dei trasporti che potrebbe essere presto rivoluzionato dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale, con i suoi vantaggi e i suoi rischi. Lo afferma Consumers’ Forum – ente indipendente di cui fanno parte associazioni di consumatori, imprese industriali e di servizi e le loro associazioni di categoria – che proprio sull’argomento ha organizzato il 2 marzo a Genova il convegno “Consumatori e mobilità sostenibile al 2050”.
Mobilità, Consumers’ Forum: calano gli spostamenti degli italiani, in 10 anni -4,1%
In base alle ultime indagini di settore, ogni giorno 40 milioni di italiani si spostano dalle proprie case per andare a lavoro o a scuola, o per compiere le attività quotidiane, dando vita nel 2025 a 102,7 milioni di spostamenti giornalieri, in media più di 2,5 al giorno a cittadino – evidenza Consumers’ Forum – Se rispetto a 10 anni fa il numero complessivo degli spostamenti diminuisce del -4,1%, la distanza pro-capite percorsa giornalmente dalla popolazione mobile subisce un netto taglio, passando da una media di 36,1 km del 2015 ai 23,3 km del 2025, con una riduzione del -35,4%.
L’81,3% degli spostamenti degli italiani avviene entro i 10 km (era il 73,6% nel 2015), mentre il mezzo di trasporto più utilizzato è l’auto privata (60,8%); l’8,9% dei movimenti avviene su mezzi pubblici, il 20,6% a piedi. Migliora la quota complessiva degli spostamenti sostenibili (piedi, bici, trasporto pubblico), che passa dal 27,6% del 2015 al 34,7% del 2025, in media più di uno spostamento su tre è “green”. In auto ci si sposta più velocemente rispetto a 10 anni fa, con la velocità media che passa da 32,8 a 35 km/h, mentre i mezzi pubblici rallentano leggermente (in media da 24 a 23 km/h).
Cambia la mobilità degli italiani, ma cambia anche la spesa per gli spostamenti – analizza Consumers’ Forum – Per la voce “trasporti” una famiglia spende in media 3.567 euro annui, pari al 10,8% della spesa annua per consumi, con forti differenze sul territorio. Nella provincia di Trento, infatti, i trasporti costano in media 5.367 euro annui a nucleo con una incidenza del 14% sui consumi finali, e oltre 4.400 euro in Valle d’Aosta e Lombardia. In Campania la spesa di una famiglia per i trasporti si ferma a 2.112 euro (il 7,8% della spesa totale annua), 2.175 euro in Puglia.
Sul fronte dei prezzi, i servizi relativi ai trasporti hanno subito negli ultimi 10 anni un incremento del +43,1%: se le tariffe di bus e pullman sono rincarate solo del 13%, i prezzi dei biglietti ferroviari sono cresciuti in media del +25,5%, quelle dei traghetti del +52,4%, mentre i prezzi dei voli sono esplosi del +138,4%.
E sull’evoluzione della mobilità in Italia gioca un ruolo fondamentale l’Intelligenza Artificiale, che offre nuove opportunità ma al tempo stesso presenta rischi che non possono essere sottovalutati – avverte Consumers’ Forum – I nuovi sistemi basati sull’IA consentono infatti di raccogliere ed elaborare una enorme mole di dati da utilizzare per migliorare la mobilità pubblica sotto il profilo della sicurezza, dell’offerta agli utenti, delle infrastrutture, delle emissioni inquinanti, senza contare i benefici dei nuovi modelli di trasporto in ambito passeggeri e merci con guida autonoma basata sull’IA. Al tempo stesso tra i rischi principali quelli legati alla profilazione degli utenti, con sistemi basati sull’IA in grado di annullare del tutto la concorrenza consentendo agli operatori di stabilire un prezzo diverso per categorie specifiche di acquirenti, tenendo conto dei dati raccolti, fino a personalizzare il prezzo sulla base della disponibilità a pagare di ciascun cittadino.
Così il Presidente di Consumers’ Forum Furio Truzzi: “Abbiamo voluto guardare alla mobilità non solo come a un insieme di infrastrutture o tecnologie, ma come a una vera e propria infrastruttura sociale. In un’Italia che cambia volto sotto la spinta del calo demografico e della transizione ecologica, questo studio offre una bussola per trasformare la mobilità in uno strumento di inclusione, competitività e benessere per i cittadini da qui al 2050.”
Nel corso del convegno del 2 marzo verrà poi presentata una ricerca svolta da CIELI (Centro Italiano di Eccellenza sui Trasporti, la Logistica e le Infrastrutture) dell’Università di Genova in collaborazione con Consumers’ Forum, da cui emergono tutte le sfide che l’Italia dovrà affrontare da qui al 2050 sul tema della mobilità, tra invecchiamento della popolazione, aumento di domanda di mobilità sostenibile, spopolamento delle aree interne e rurali e modificate esigenze di spostamento.
Così Enrico Musso – Direttore CIELI: “L’orizzonte del 2050 ci impone di andare oltre le soluzioni tecniche immediate per affrontare nodi critici come l’invecchiamento della popolazione e la polarizzazione territoriale. Attraverso una cornice multidisciplinare, il volume analizza le macro-tendenze che ridefiniranno la domanda di trasporto, fornendo a decisori e stakeholder gli strumenti necessari per compiere oggi scelte politiche e industriali consapevoli”.