Prosegue la corsa dei prezzi del gas naturale sui mercati europei, alimentata dalle crescenti tensioni geopolitiche e dalle preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture energetiche.
Gas in forte rally: Ttf vola del 22% ad Amsterdam
Gli operatori restano in allerta soprattutto per la prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz e per l’interruzione delle attività in un importante impianto di produzione di gas naturale liquefatto (GNL) in Qatar.
Ttf in forte aumento
Sul mercato di riferimento europeo di Amsterdam, il contratto Ttf ha registrato un balzo vicino al 22%, raggiungendo i 54,3 euro per megawattora. L’impennata si inserisce in un movimento rialzista iniziato già all’inizio della settimana.
Nel giro di appena due sedute il prezzo del gas ha accumulato un aumento complessivo di circa il 53%, segnale di una forte tensione sui mercati energetici legata ai rischi per l’approvvigionamento.
Prezzi lontani dai picchi del 2022
Nonostante il rally delle ultime giornate, le quotazioni restano comunque molto inferiori ai livelli record registrati durante la crisi energetica del 2022, quando ad agosto il gas europeo aveva superato la soglia dei 320 euro per megawattora.
Il confronto con quel periodo evidenzia come il mercato stia reagendo alle nuove incertezze geopolitiche, pur rimanendo ancora distante dai massimi storici raggiunti durante la fase più critica della crisi energetica europea.