Le Borse europee archiviano la seduta in territorio positivo, con gli investitori che sfruttano alcuni segnali incoraggianti – tra risultati trimestrali migliori delle attese e stabilità delle quotazioni energetiche – per tornare ad acquistare dopo le recenti tensioni legate al conflitto in Medio Oriente. Le notizie sul fronte geopolitico restano contrastanti, ma i mercati reagiscono cogliendo le poche indicazioni favorevoli.
Borse europee in recupero, Piazza Affari rimbalza (+1,95%)
A Piazza Affari la giornata si chiude sui livelli più alti toccati nel corso della seduta. L’indice Ftse Mib registra un progresso dell’1,95%, salendo a 45.336 punti.
Il movimento rialzista coinvolge anche gli altri principali listini del continente. Madrid guida i guadagni con un balzo del 2,49% a 17.487 punti, seguita da Francoforte, che segna +1,74% a 24.205 punti. Più contenuti i rialzi di Londra (+0,8% a 10.567 punti) e Parigi, che avanza dello 0,79% a 8.167 punti.
Sul mercato obbligazionario si osserva un leggero miglioramento del differenziale tra titoli italiani e tedeschi: lo spread Btp-Bund scende a 68 punti base, con un calo di 2 punti, mentre il rendimento del BTP decennale si stabilizza al 3,45%.
Sul fronte valutario l’euro/dollaro resta sostanzialmente invariato rispetto alla vigilia, scambiando attorno a 1,163. Tra le materie prime, l’oro prosegue la fase di apprezzamento e si porta a 5.152,4 dollari l’oncia. Il mercato petrolifero rimane invece quasi immobile: il Light Sweet Crude Oil si mantiene vicino ai livelli precedenti, a 74,45 dollari al barile.
Guardando ai singoli titoli del listino principale milanese, spicca la performance di Lottomatica, che mette a segno un forte rialzo del 10,79%. In evidenza anche Stellantis, in progresso del 4,94%, e Prysmian, che sale del 3,55%. Buona seduta anche per Leonardo (+3,24%) e Ferrari (+2,62%).
Sul versante opposto, tra i peggiori del Ftse Mib, si segnalano Banca Monte dei Paschi di Siena, che arretra del 2,12%, e Mediobanca, in calo dell’1,93%. Flessioni più contenute per Amplifon (-0,97%) e Nexi (-0,91%).
Tra le società a media capitalizzazione, brillano Ariston Holding (+9,67%), Avio (+6,41%), Maire (+5,64%) e Technogym (+3,94%). In controtendenza invece GVS, che perde il 2,34%, mentre ENAV cede l’1,25%. Ribassi più limitati per Safilo (-0,79%) e Pharmanutra (-0,60%).
Nel comparto sportivo, la giornata si chiude con movimenti contenuti: Juventus termina praticamente invariata con +0,09%, mentre Lazio chiude in calo dell’1,27%.