Il Consiglio di Amministrazione di Nexi S.p.A. ha approvato in data 4 marzo i risultati finanziari consolidati al 31 dicembre 2025.
Nexi: nel 2025 ricavi a 3,6 miliardi (+2,1%). Dividendi a +20% nel 2026
Nel FY25, i ricavi di Gruppo si sono attestati a € 3.585,2 milioni, in crescita del 2,1% rispetto al FY24, e nel quarto trimestre del 2025 i ricavi si sono attestati a € 942,5 milioni, stabili rispetto al 4trim24 a causa degli effetti dei contratti bancari. La crescita dei ricavi underlying[1] è stata pari al +6% a/a sia nel FY25 che nel 4trim25.
Nel FY25 l’EBITDA è stato pari a € 1.904,3 milioni, in crescita del 2,3% a/a. L’EBITDA margin si è attestato al 53,1%, con un incremento di 11 punti base rispetto al FY24. L’EBITDA nel trimestre è stato pari a € 508,6 milioni, in diminuzione dell’1,0% rispetto al 4trim24, e l’EBITDA margin ha raggiunto il 54,0%.
A livello di business di mercato in cui il Gruppo Nexi opera, nei FY25 sono stati registrati i seguenti risultati:
- Merchant Solutions – che rappresenta circa il 57% dei ricavi complessivi del Gruppo – ha registrato ricavi pari a € 037,6 milioni, +2,1% a/a. Nel FY25 sono state gestite 20.066 milioni di transazioni, in crescita del 4,9% a/a, per un valore pari a € 837,0 miliardi, principalmente trainata dalla continua crescita dei volumi international schemes nelle diverse geografie, con impatti dovuti alla perdita ormai nota di alcuni clienti bancari in Italia a seguito di operazioni di M&A.
In riferimento al quarto trimestre, l’area ha registrato ricavi pari a € 520,9 milioni, +0,4% a/a. La performance del trimestre è stata influenzata dalle dinamiche dei volumi, dai noti impatti negativi legati ai contratti bancari e da un mix di volumi e prezzi sfavorevole nell’e-commerce in Polonia, nonostante una continua solida performance in Germania. La crescita dei ricavi underlying2 è stata pari al +6% a/a nel FY25 e al +5% nel 4trim25.
È stata registrata una continua crescita della base clienti[2] nel segmento delle PMI, in particolare in Germania e in Polonia, oltre che nell’E-commerce in tutte le geografie. Inoltre, è proseguito il contributo dell’up-selling dei servizi a valore aggiunto.
Issuing Solutions – che rappresenta circa il 32% dei ricavi complessivi del Gruppo – ha registrato nel FY25 ricavi pari a € 1.156,5 milioni, in crescita del 2,5% a/a, grazie al continuo successo del prodotto International debit in Italia, così come all’upselling/cross-selling di servizi a valore aggiunto. Nel FY25 sono state gestite 21.990 milioni di transazioni, in crescita del 9,1% a/a, per un valore pari a € 952,3 miliardi, in crescita del 6,5% a/a, supportate dalla performance degli international schemes. In riferimento al quarto trimestre, l’area ha registrato ricavi pari a € 305,0 milioni, in diminuzione dell’1,7% a/a impattata da alcuni effetti di phasing verificati nel 3trim25 e dalla migrazione relativa a un cliente nei paesi nordici, già comunicata in precedenza.
- Digital Banking Solutions – che rappresenta circa l’11% dei ricavi complessivi del Gruppo – ha registrato nel FY25 ricavi pari a € 391,1 milioni, +0,5% a/a.
In riferimento al quarto trimestre, l’area ha registrato ricavi pari a € 116,6 milioni, +3,3% a/a, grazie alla normalizzazione del phasing dei progetti a partire dal 3trim25.
La crescita continua dei volumi è stata sostenuta da iniziative chiave, in particolare nei pagamenti istantanei, nel network e nelle campagne di pagamento delle bollette PagoPA in Italia.
Nei FY25 i Costi Totali ammontano a € 1.680,9 milioni, +1,8% a/a, mentre nel quarto trimestre si attestano a € 433,9 milioni, +1,2% rispetto al 4trim24. Le continue misure di efficienza messe in atto e la leva operativa del Gruppo hanno contribuito a una crescita dei costi limitata, nonostante l’aumento dei volumi e del business e le pressioni inflazionistiche del periodo.
I Capex totali si sono ridotti a € 429 milioni nel FY25, -3,2% a/a, pari al 12% dei ricavi di Gruppo, -1 p.p. a/a, grazie al forte focus sull’efficienza, continuando al contempo ad investire in innovazione, qualità e sicurezza.
Prosegue la riduzione dei costi di trasformazione e di integrazione pari a € 85,7 milioni nel FY25, in diminuzione dell’8% rispetto al FY24. I costi non ricorrenti registrati sotto l’EBITDA Reported (riportato nell’allegato) sono pari a € 3,8 miliardi nel FY25 e risentono della svalutazione non-cash del valore contabile dell’avviamento pari € 3,7 miliardi, fondata sul valore d’uso stimato, come richiesto dal principio contabile, attribuendo maggiore peso all’informazione di fonte esterna e quindi utilizzando parametri di mercato condizionati dal de-rating del settore dei pagamenti e dall’andamento del prezzo dell’azione e che hanno assorbito quasi totalmente l’headroom risultante dal precedente impairment test.
L’utile di pertinenza del Gruppo Normalizzato al FY25 è stato pari a € 783,3 milioni. La perdita di pertinenza del Gruppo nel FY25 Reported (riportato nell’allegato) è pari a € 3,4 miliardi a seguito della sopracitata svalutazione non-cash.
Durante l’anno, l’excess cash generation è aumentata a € 806 milioni, +12% a/a.
Al 31 dicembre 2025, la Posizione Finanziaria Netta gestionale si è attestata a € 4.942 milioni mentre il rapporto Posizione Finanziaria Netta/EBITDA è diminuito a 2,6x (2,0x escludendo il ritorno di capitale agli azionisti eseguito nel 2024 e 2025). La weighted average maturity del debito è pari a circa 3,1 anni, con un costo cash medio ponderato del debito al lordo delle imposte stabile a circa 2,35%.
Capital Allocation
Nel 2025, la generazione di cassa derivante dalla combinazione di crescita, leva operativa e finanziaria ha consentito al Gruppo di progredire in modo significativo sia nella riduzione del debito e della leva finanziaria sia nel ritorno di capitale agli Azionisti. Per quanto riguarda il primo punto, nel 2025 sono stati rimborsati con cassa a disposizione ~€ 507 milioni di debito in scadenza e il rapporto Posizione Finanziaria Netta / EBITDA è diminuito a 2,6x (2,0x escludendo il ritorno di capitale agli azionisti eseguito nel 2024 e 2025). Inoltre, il rating di Nexi è stato promosso a Investment Grade da S&P Global Ratings a marzo 2025, dopo l’analoga promozione da parte di Fitch Ratings a dicembre 2024.
Per quanto riguarda invece il ritorno di capitale agli azionisti, circa € 600 milioni sono stati restituiti agli azionisti nel 2025, con un incremento del 20% rispetto al 2024, di cui circa € 300 milioni tramite un programma di riacquisto di azioni proprie lanciato a maggio e poi completato a settembre 2025, per un totale di 57.646.861 azioni proprie cancellate, e circa € 300 milioni in dividendi (€ 0,25 dividendo per azione), distribuiti a maggio 2025.
Nell’ambito delle operazioni di M&A, nel 2025 il Gruppo ha confermato il proprio approccio selettivo, con il completamento dell’acquisizione del merchant book di Banca di Credito Popolare e con il signing dell’acquisizione del merchant book di Banca Popolare di Sondrio, e il completamento dell’acquisizione di Computop, il leader e-commerce nella DACH region. Inoltre, durante l’anno, si è conclusa la vendita del business E-boks, il fornitore dei paesi nordici di secure platforms e digital postboxes.
Le prospettive future di una crescita continua e resiliente e la forte generazione di cassa consentono un ritorno strutturale di capitale agli Azionisti.
La prossima Assemblea degli Azionisti che si terrà il 29 aprile 2026 sarà chiamata a deliberare in merito ad una distribuzione di dividendi (dividendi ordinari a fini borsistici secondo quanto previsto da Borsa Italiana) a valere sulle riserve disponibili, pari a ~€ 350 milioni (€ 0,30 dividendo per azione, +20% a/a, corrispondente ad un dividend yield pari a circa il 9%).