Chiusura in territorio positivo per i principali mercati azionari asiatici, mentre gli investitori continuano a monitorare con attenzione l’evoluzione dei prezzi del petrolio e le tensioni legate al conflitto in Medio Oriente. In particolare, l’attenzione resta concentrata sullo Stretto di Hormuz, punto strategico per il passaggio delle navi che trasportano gas e greggio a livello globale.
Asia positiva nonostante le tensioni. Tokyo in testa
Tra le piazze finanziarie della regione spicca la performance di Tokyo, che archivia la seduta con un progresso dell’1,43%. Segnali positivi anche per i listini ancora aperti, con Shanghai in rialzo dello 0,23%, Shenzhen a +0,51% e Seul a +1,4%. Segno opposto invece per Mumbai, che registra una flessione dell’1,15%, mentre Hong Kong resta sostanzialmente invariata con un lieve calo dello 0,05%.
Sul mercato dei cambi lo yen si mantiene debole, scambiato a 158,01 per dollaro e a 183,76 per euro. Nel frattempo gli operatori guardano ai prossimi appuntamenti macroeconomici: dall’Europa sono attesi i dati sull’inflazione armonizzata in Germania, mentre dagli Stati Uniti arriveranno le informazioni dell’Energy Information Administration relative alle scorte e alla produzione di petrolio, oltre agli aggiornamenti sull’andamento dell’inflazione.