I mercati energetici registrano forti tensioni, con il petrolio che nella notte ha superato la soglia psicologica dei 100 dollari al barile. Il rialzo si è verificato nonostante l’intervento dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea), che ha annunciato il rilascio di parte delle riserve strategiche per contrastare il rischio di carenze globali legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
Materie prime, balzo del petrolio e del gas: oro in lieve flessione
Andamento positivo anche per il gas naturale in Europa. Sul mercato di Amsterdam, punto di riferimento per il continente, il contratto future sul metano con consegna ad aprile ha aperto le contrattazioni con un incremento del 4%, attestandosi a quota 52 euro per megawattora.
Sul fronte dei metalli preziosi si registra invece una dinamica più contenuta. Il prezzo spot dell’oro segna una flessione dello 0,18%, scendendo a 5.167 dollari l’oncia, mentre il future con scadenza aprile arretra dello 0,11% a 5.173 dollari. In controtendenza l’argento, che guadagna circa l’1% e si porta a 86,4 dollari.