Il Consiglio di Amministrazione di Webuild (Euronext Milan: WBD) ha approvato il Bilancio Consolidato e il Progetto di Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, nonché, esaminato i “Dati Consolidati Adjusted” al fine di comparare l’andamento gestionale su base omogenea.
RISULTATI 2025
- RICAVI: €13,6 MILIARDI (VS. GUIDANCE >€12,5 MILIARDI), +15% VS. 2024
- OLTRE IL 65% DEI RICAVI GENERATI ALL’ESTERO
- EBITDA: €1.164 MILIONI (VS. GUIDANCE >€1,1 MILIARDI), +18% VS. 2024
- EBIT: €705 MILIONI, +19% VS. 2024
- UTILE NETTO1: €280 MILIONI, +13% VS. 2024
- PROPOSTA DIVIDENDO: €0,081 PER CIASCUNA AZIONE ORDINARIA; €0,26 PER CIASCUNA AZIONE DI RISPARMIO
- CASSA NETTA POSITIVA SU BASE NORMALIZZATA A €772 MILIONI (VS. GUIDANCE >€700 MILIONI); LEVA FINANZIARIA A 2,6x
- BACKLOG ORDINI A OLTRE €58,4 MILIARDI, CON AMPIA VISIBILITÀ SUI RICAVI FUTURI
- NUOVI ORDINI PER €13,2 MILIARDI, DI CUI QUASI LA METÀ ALL’ESTERO
- DA INIZIO 2026 ACQUISITI ORDINI PER €1,8 MILIARDI; OLTRE A €19,1 MILIARDI DI GARE IN ATTESA DI AGGIUDICAZIONE
RISULTATI BUSINESS PLAN 2023-2025 “ROADMAP AL 2025 – THE FUTURE IS NOW”.
- IL GRUPPO CONFERMATO AI VERTICI DEL SETTORE SUI TEMI DI SALUTE E SICUREZZA
- CONSEGNATE OLTRE 45 INFRASTRUTTURE STRATEGICHE NEL MONDO
- COMPROVATA CAPACITÀ DI ATTRARRE RISORSE E SVILUPPARE COMPETENZE: OLTRE 13.000 NUOVE ASSUNZIONI MEDIE ANNUE DAL 2023 E PIÙ DI 3 MILIONI DI ORE DI FORMAZIONE EROGATE
- CIRCA 95.000 PERSONE NEI PROGETTI DEL GRUPPO, DI CUI OLTRE 22.000 IN ITALIA
- CRESCITA RECORD DEI RICAVI: CAGR 2022-2025 PARI AL 19% (VS 10% PREVISTO DAL PIANO); +68% RISPETTO AL 2022
- EBITDA RADDOPPIATO RISPETTO AL 2022 E MARGINE IN CRESCITA ALL’8,6% (VS. 7,2% NEL 2022)
- LEVA FINANZIARIA DRASTICAMENTE RIDOTTA DA 4,5X NEL 2022 A 2,6X NEL 2025
- POSIZIONE FINANZIARIA MANTENUTA SALDAMENTE POSITIVA, PUR CON €2,5 MILIARDI DI INVESTIMENTI REALIZZATI NEL TRIENNIO
- ACQUISITI €13 MILIARDI DI ORDINI IN PIÙ RISPETTO A QUANTO PREVISTO NEL PIANO
- PIÙ CHE RADDOPPIATO IL VALORE PER GLI AZIONISTI NEL CICLO DEL PIANO: TSR >160%
OUTLOOK 2026
- RICAVI ATTESI IN LINEA CON I LIVELLI RECORD DEL 2025, SOSTENUTI DAL BACKLOG SIGNIFICATIVO
- FOCUS SUL MIGLIORAMENTO DELLA MARGINALITÀ E SUL RAFFORZAMENTO DELLA GENERAZIONE DI CASSA OPERATIVA, CONFERMANDO LIVELLI DI CASSA NETTA POSITIVA
- PREVISTO UN INVESTOR DAY A INIZIO GIUGNO PER LA PRESENTAZIONE DEL BUSINESS PLAN TRIENNALE
Webuild: risultati 2025 superiori alle attese, ricavi in aumento a 13,6 miliardi
Pietro Salini, Amministratore Delegato: “I risultati che presentiamo oggi confermano la solidità del nostro modello industriale nel lungo periodo: abbiamo superato le attese del Piano su tutte le dimensioni, industriale, finanziaria, commerciale e occupazionale, con la sicurezza delle nostre persone sempre al centro, come testimoniano i valori eccellenti raggiunti dagli indicatori di sicurezza sul lavoro. Negli ultimi tre anni abbiamo compiuto un salto di qualità significativo, ripensando e riadattando strategie e modelli e anticipando i cambiamenti. Anche in uno scenario complesso e volatile, abbiamo consegnato 45 opere in tutto il mondo, confermando disciplina operativa e affidabilità, che continuano a essere elementi distintivi di Webuild. La nostra scala globale continuerà a rappresentare un moltiplicatore di valore. Negli ultimi tre anni abbiamo costruito una piattaforma di eccellenza che ci renderà sempre più resilienti e ci consentirà di affrontare il nuovo ordine mondiale. Una piattaforma che sarà potenziata da tecnologia, digitalizzazione e processi innovativi, per continuare a essere leader del settore delle infrastrutture a livello globale. Con circa il 70% del fatturato sviluppato all’estero, in mercati a basso rischio, garantiamo una solida visione di lungo termine”.
Il 2025 segna la conclusione del Piano Industriale 2023–2025 “Roadmap al 2025 – The Future is Now”, con risultati conseguiti ben oltre i target. I risultati conseguiti assumono particolare rilevanza in un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da instabilità geopolitica, inflazione e volatilità dei prezzi energetici, dimostrando la resilienza del modello industriale del Gruppo.
Forte della propria dimensione, della solidità finanziaria, del portafoglio ordini, delle competenze, capacità ingegneristiche, track record e di una comprovata capacità di execution, il Gruppo si trova oggi in una posizione privilegiata per avviare una nuova fase di consolidamento, con un focus sulla generazione di cassa e sulla creazione di valore nel medio-lungo periodo.
Nel 2025, i ricavi sono pari a €13,6 miliardi, in aumento del +15% rispetto al 2024 (+19% crescita annua dal 2022, rispetto ad un +10% di crescita annua target del Piano). L’EBITDA si attesta a €1,2 miliardi (+18% comparato al 2024, ben oltre il target di €990-1.050 milioni del Piano). L’EBITDA margin raggiunge l’8,6%, dal 7,2% del 2022, grazie alle iniziative implementate nel triennio, tra cui: un approccio selettivo alle gare, la razionalizzazione della base costi con risparmi cumulati per circa €200 milioni, l’introduzione di nuovi modelli di contract management, l’incremento di formule contrattuali collaborative con i clienti e la riorganizzazione delle controllate.
Nel periodo 2023–2025, Webuild ha inoltre rafforzato in modo significativo la propria struttura finanziaria, riducendo la leva lorda a 2,6x (da 4,5x nel 2022) e mantenendo una solida posizione di cassa netta positiva, nonostante nel periodo siano stati realizzati investimenti per €2,5 miliardi a supporto della generazione di cassa futura. Il percorso di rafforzamento del profilo di business e finanziario del Gruppo è stato riconosciuto dalle principali agenzie di rating, con il doppio notch di upgrade del rating a BB+.
Anche la dinamica commerciale ha registrato risultati superiori alle attese di Piano con ordini superiori al target del Piano di oltre €13 miliardi. Il portafoglio ordini construction si attesta a €50,9 miliardi, tra i più alti per il settore e con il 90% in Paesi a basso rischio, assicurando il 100% dei ricavi previsti nel 2026 e garantendo ampia visibilità per i prossimi anni.
Webuild ha continuato a generare valore per i propri azionisti, conseguendo nel triennio un total shareholder return di oltre il 160%, inclusa la distribuzione di €208 milioni di dividendi.
Nel triennio 2023-2025, il Gruppo non solo ha realizzato risultati economici e finanziari eccellenti, ma ha continuato anche a consolidare il proprio ruolo come player globale di riferimento nei mercati chiave, rafforzando la propria presenza in Australia tramite l’acquisizione e l’integrazione di Clough. Il Gruppo si conferma, infatti, oltre che primo player globale nel settore dell’acqua, anche primo player in Italia, terzo in Australia e sesto in Europa.
Il Gruppo continua a contribuire allo sviluppo sostenibile dei territori e supportando i clienti nel rispondere in maniera efficace ai principali megatrend in atto a livello globale, tra cui la transizione energetica e climatica, la scarsità di acqua, la crescente urbanizzazione e le rinnovate esigenze di spesa per la sicurezza e la difesa dei territori. Tra le opere completate e consegnate spiccano nel triennio: la linea 4 della Metropolitana di Milano; la linea 3 della Metropolitana di Riyadh; la Grand Ethiopian Renaissance Dam, il più grande progetto idroelettrico mai costruito in Africa, in Argentina il lotto 2 del Sistema Riachuelo, il più grande progetto di depurazione delle acque reflue dell’America Latina, e l’Unionport Bridge negli Stati Uniti d’America.
Parallelamente, sono stati ulteriormente rafforzati gli standard di salute e sicurezza, con una riduzione del Lost Time Injury Frequency Rate a 2,23 rispetto al 2,79 del 2022. La crescita del business è stata anche accompagnata da investimenti continui in capitale umano, con oltre 13.000 assunzioni medie annue e oltre 3 milioni di ore di formazione nel 2023-2025.
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DATI ECONOMICI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2025 ADJUSTED1
I Ricavi consolidati del 2025 raggiungono €13.569 milioni, registrando un aumento di €1.779 milioni (+15%) rispetto al 2024.
La crescita è trainata dai principali progetti in Italia (Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Genova, Verona-Padova, Napoli-Bari e Alta Capacità Palermo-Catania-Messina), in Australia (Snowy Hydro 2.0, SSTOM Sydney Metro e North East Link di Melbourne) e in Arabia Saudita (Trojena Dams e Diriyah Square).
Oltre il 90% dei ricavi 2025 proviene da mercati a basso profilo di rischio, a ulteriore conferma della strategia di de-risking e del rafforzamento della leadership del Gruppo nei paesi core, tra cui Europa, Australia, Stati Uniti e Medio Oriente.
L’EBITDA si attesta a €1.164 milioni, in aumento di €180 milioni (pari al 18%) rispetto al 2024, con EBITDA margin in miglioramento al 8,6% (8,3% nel 2024). L’EBIT adjusted raggiunge €705 milioni (EBIT margin 5,2%), con un incremento rispetto al 2024 di €111 milioni (pari al 19%).
Il risultato conseguito nel 2025 – pur in un contesto caratterizzato da elementi non ricorrenti relativi ad alcune commesse estere che hanno inciso sulla marginalità del Gruppo – conferma la qualità del portafoglio ordini e l’efficacia delle soluzioni contrattuali e operative adottate per il contenimento dei rischi e l’ottimizzazione dei costi.
Le performance dell’esercizio hanno, pertanto, consentito di superare la guidance 2025 con ricavi attesi maggiori di €12,5 miliardi ed EBITDA maggiore di €1,1 miliardi, target rivisti al rialzo rispetto a quelli fissati con il Piano.
La Gestione finanziaria netta evidenzia oneri netti per circa €223 milioni (€112 milioni nel 2024) e comprende:
- oneri finanziari per €276 milioni (€300 milioni nel 2024) e proventi finanziari per €126 milioni (€185 milioni nel 2024);
- risultato della gestione valutaria negativo per €73 milioni (positivo per €3 milioni nel 2024).
Gli oneri finanziari registrano un decremento di €24 milioni, che ricomprende, tra l’altro, la riduzione degli interessi sul minore indebitamento medio delle linee Corporate, il minor costo del debito a tasso variabile e i maggiori oneri derivanti dalle emissioni obbligazionarie collocate nel 2024 e nel luglio 2025. Diminuiscono i proventi finanziari per €59 milioni, principalmente a seguito della riduzione dei saldi medi dei depositi fruttiferi presso gli istituti di credito, in parte assorbiti per finanziare gli investimenti programmati e sostenere il forte impulso delle attività industriali nell’esercizio 2025.
La gestione valutaria risulta penalizzata dall’andamento del dollaro statunitense, del riyal saudita e del birr etiope nei confronti dell’euro.
La Gestione delle partecipazioni ha contribuito con un risultato negativo di €43 milioni (negativo per €49 milioni nel 2024) prevalentemente con riferimento a commesse sostanzialmente completate negli USA.
L’EBT adjusted si attesta a €438 milioni, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (€434 milioni nel 2024), grazie alla solida crescita del risultato operativo che ha compensato gli impatti negativi delle differenze cambio.
Le Imposte sul reddito adjusted ammontano a €205 milioni (€181 milioni nel 2024).
Il Risultato delle attività continuative adjusted è pari €233 milioni (€252 milioni nel 2024).
Il Risultato netto delle attività operative cessate evidenzia una perdita per €12 milioni (utile di €6 milioni nel 2024) ed è riferito alle divisioni estere ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.
Nell’esercizio 2025 il Risultato netto attribuibile alle interessenze di terzi evidenzia una perdita di €59 milioni, rispetto a un utile di €11 milioni registrato nel 2024.
Le dinamiche sopra esposte determinano un Utile netto attribuibile ai Soci della Controllante adjusted di €280 milioni (€247 milioni nel 2024).
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DATI FINANZIARI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2025
La Posizione finanziaria netta delle attività continuative è positiva per il quinto anno consecutivo e si attesta, al 31 dicembre 2025, a €363 milioni (€1.445 milioni al 31 dicembre 2024) a dimostrazione della solidità finanziaria del Gruppo in un contesto di forte crescita dimensionale. Nonostante l’importante piano di investimenti in dotazioni tecniche (per complessivi €972 milioni nel 2025), l’andamento sfavorevole dei tassi di cambio e il temporaneo slittamento di alcuni incassi attesi nel 2025, il Gruppo mantiene un quadro di gestione finanziaria efficiente e sostenibile. In tale contesto, si segnala il differimento nella certificazione di una rilevante milestone relativa alla linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Genova, per circa €274 milioni con incasso perfezionato all’inizio del 2026 a seguito del completamento dell’iter amministrativo. A cambi costanti del 31 dicembre 2024 e includendo l’incasso di quest’ultima rilevante milestone, la Posizione finanziaria netta su base normalizzata si attesterebbe a circa €772 milioni.
L’indebitamento lordo è pari a €3.068 milioni (€2.945 milioni al 31 dicembre 2024), con un rapporto Indebitamento lordo/EBITDA pari a 2,6x, in forte calo rispetto a circa 3,0x al 31 dicembre 2024. Contestualmente, il Gruppo riporta un totale di disponibilità liquide per €2.445 milioni.
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PORTAFOGLIO ORDINI E PRINCIPALI NUOVI ORDINI
Nel 2025, il portafoglio ordini totale è pari a €58,4 miliardi, di cui €50,9 miliardi relativi al construction e €7,5 miliardi riferiti a concessions e operation & maintenance. Il backlog construction si conferma tra i più elevati rispetto ai principali peer europei.
Oltre il 95% del backlog construction è relativo a progetti che contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. In termini geografici, il portafoglio ordini è prevalentemente distribuito tra Italia, Europa, Australia, Stati Uniti e Arabia Saudita, che costituiscono il 90% del backlog construction, con un forte peso dei segmenti legati alla mobilità sostenibile – in particolare alta velocità, ferroviario e stradale.
IL COMUNICATO INTEGRALE