Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., riunitosi ieri, ha approvato il bilancio consolidato integrato, il progetto di bilancio al 31 dicembre 2025, la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2025 e la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.
Erg: Ebitda in crescita a 540 milioni nel 2025, utile netto a 155 milioni (-11%). Dividendo 2026 di 1 euro
Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea degli Azionisti, che sarà convocata per il 22 aprile 2026 in prima convocazione ed, eventualmente occorrendo, per il 23 aprile 2026 in seconda convocazione, la distribuzione di un dividendo pari a 1 euro per azione che sarà messo in pagamento a partire dal 21 maggio 2026 (payment date), previo stacco della cedola a partire dal 19 maggio 2026 (ex date) e record date il 20 maggio 2026.
Risultati Finanziari 2025
L’EBITDA nel 2025 si attesta a 540 milioni di euro, in crescita rispetto al 2024 seppur nella parte bassa del range di guidance, per effetto di una ventosità eccezionalmente debole nel periodo, tra le più basse mai registrate. Il contributo dei nuovi asset ha permesso di compensare tale effetto a livello di margine lordo; tuttavia, l’utile netto, pari a 155 milioni rispetto ai 175 milioni del 2024, ha risentito dei maggiori ammortamenti ed oneri finanziari.
Progressi e risultati raggiunti nel 2025 – Tra il 2025 e l’inizio del 2026 sono stati installati circa 150 MW di nuova capacità. In Italia aggiudicate tariffe di tipo “pay as produced” della durata di 20 anni nell’ambito del DM FER X transitorio per due nuovi progetti di repowering eolico, in Sicilia e in Campania per 141 MW. Aggiudicate tre aste in Germania, con assegnazione di tariffe ventennali per 40 MW. Sottoscritti 8 Power Purchase Agreement (PPA) in Italia e all’estero con primarie controparti corporate e utility per un totale di 8,7 TWh.
Avviata la strategia di rifocalizzazione geografica – Con l’obiettivo di consolidare la presenza nei mercati strategici e uscire dai paesi “non core”, sono state perfezionate due operazioni di M&A, entrambe con efficacia a partire dal 1° gennaio 2026, per l’acquisizione di 73 MW di eolico in Inghilterra e la cessione di 62 MW in Svezia, con conseguente uscita dal mercato.
Crescita visibile – La pipeline complessiva del Gruppo, composta per la maggior parte da progetti di repowering eolico e sistemi BESS, ha raggiunto circa 5,0 GW di cui circa 230 MW attualmente in costruzione, tutti assegnatari di una tariffa di tipo CfD, e circa 700 MW di progetti altamente visibili, in buona parte già autorizzati, che ci aspettiamo siano pronti per partecipare alle prossime aste o, in alternativa, per negoziare un PPA.
Leve strategiche di crescita – Definite le linee guida del Piano Industriale di lungo termine basate su quattro pilastri:
1. Ricerca dell’eccellenza operativa attraverso gestione proattiva del portafoglio asset grazie a digitalizzazione e manutenzione predittiva;
2. Sempre maggiore focus su sviluppo organico con particolare riferimento a progetti di repowering eolico e sistemi di accumulo: il repowering visto come leva per ringiovanire il portafoglio e stabilizzarne i ricavi, le BESS come componente di flessibilità essenziale per abilitare un’attesa maggiore penetrazione delle rinnovabili nei sistemi elettrici;
3. Avvio di una strategia di asset rotation e riposizionamento geografico anche attraverso un modello Build & Sell opportunistico.
4. Confermato un modello route-to-market orientato alla stabilizzazione nel lungo termine delle vendite tramite tariffe di tipo CfD assegnate in aste pubbliche, o contratti PPA con controparti private.
Priorità per il 2026 – Focus sulla costruzione di 230 MW wind e sullo sviluppo di 700 MW di asset (50%-50% tra RPW eolico e BESS). In parallelo sarà prioritario valutare opportunità di asset rotation per definire il miglior posizionamento geografico del Gruppo nel lungo termine e assicurarsi risorse finanziare per supportare lo sviluppo della pipeline organica.
Strategia finanziaria e dividendo – Confermato l’impegno nel mantenere l’IG rating. Oltre a strumenti di Debt Capital Market (“green bond”), aperta la strada per nuovi strumenti di finanziamento promossi dalla BEI: a questo proposito ad inizio 2026 è stata erogata una prima linea corporate per 243 milioni di euro a supporto dello sviluppo dei progetti greenfield e repowering del Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione ha confermato un dividendo di 1 euro per azione.
Strategia ESG – La sostenibilità rimane una scelta concreta e consapevole, totalmente integrata nella strategia di business. Il Gruppo anche nel 2025 si è confermato al vertice dei principali rating di sostenibilità, mantenendo la posizione Tier 1/ A list e risultando top performer in tutti gli indici di riferimento.
Guidance 2026 – Per il 2026 previsto un EBITDA compreso tra i 520 e i 590 milioni di euro, investimenti tra 330 e 380 milioni di euro e un indebitamento netto tra 1.950 e 2.050 milioni di euro.
Paolo Merli, Amministratore Delegato di ERG ha commentato: “Chiudiamo il 2025 con un margine operativo lordo in leggera crescita rispetto al 2024 nonostante una ventosità eccezionalmente bassa, grazie al contributo della nuova capacità installata in Italia e all’estero. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato le linee guida strategiche su cui lavoreremo nel corso del 2026 per definire al meglio il prossimo Piano Industriale quinquennale, che contiamo di presentare tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2027, in attesa che si delinei meglio lo scenario di mercato e regolatorio. Per il 2026 abbiamo priorità chiare: la costruzione di circa 230 MW e lo sviluppo di altri 700 MW, equamente suddivisi in progetti di repowering eolico e sistemi di accumulo, con l’obiettivo entro la fine dell’anno, di renderli idonei a partecipare ad aste o negoziare PPA per stabilizzarne le produzioni nel lungo termine. In parallelo nel 2026 ci concentreremo sul valutare opportunità di asset rotation per definire al meglio il posizionamento geografico del Gruppo nel lungo termine”.
COMUNICATO INTEGRALE