Avvio in deciso ribasso per Piazza Affari, penalizzata dall’inasprimento del quadro geopolitico in Medio Oriente dopo i nuovi attacchi contro infrastrutture energetiche legate a petrolio e gas.
Borse europee in rosso: Milano apre a -1,17%
Nelle prime battute di contrattazione, l’indice Ftse Mib arretra dell’1,17%, attestandosi a quota 44.217 punti, in linea con il clima di avversione al rischio che domina i mercati europei.
Tra i titoli più penalizzati spicca Inwit, che registra il calo più marcato con un tonfo dell’8,87%. In territorio negativo anche Prysmian (-3,3%), Brunello Cucinelli (-2,4%) e Tim, in flessione del 2%.
Le tensioni internazionali pesano anche sulle altre piazze finanziarie del continente. A Francoforte, l’indice Dax segna un ribasso dell’1,45%, scendendo a 23.160 punti, mentre a Parigi il Cac 40 perde l’1,23% a 7.871 punti. Più contenuto il calo di Londra, dove il listino arretra dello 0,99% a 10.203 punti.
Sul fronte obbligazionario si osserva un aumento della tensione: lo spread tra Btp e Bund decennali si amplia fino a 82 punti base. Contestualmente cresce il rendimento del titolo di Stato italiano a dieci anni, che si porta al 3,79%.