Le principali piazze finanziarie dell’area Asia-Pacifico hanno chiuso la seduta in netto arretramento, con Tokyo tra i listini più penalizzati dopo la decisione della Bank of Japan di mantenere invariati i tassi di interesse. La banca centrale nipponica ha sottolineato un quadro inflazionistico ancora incerto, contribuendo ad aumentare la cautela tra gli investitori.
Borse Asia-Pacifico in forte calo: Tokyo guida le perdite dopo la BoJ
L’indice della Borsa di Tokyo ha terminato le contrattazioni con una flessione del 3,38%, guidando le perdite nella regione. Andamento negativo anche per gli altri mercati asiatici: Hong Kong ha ceduto oltre il 2%, Shenzhen ha lasciato sul terreno il 2,27%, mentre Shanghai ha registrato un ribasso dell’1,39%. In calo pure Seul, che ha chiuso con un arretramento del 2,7%.
A pesare sul sentiment globale contribuiscono anche l’impennata dei prezzi del petrolio e l’inasprimento del conflitto in Medio Oriente, fattori che alimentano i timori per la crescita economica mondiale. Il clima di prudenza è stato ulteriormente rafforzato dalle indicazioni restrittive provenienti dalla Federal Reserve, mentre l’attenzione degli operatori si sposta ora sulle decisioni di politica monetaria attese dalla Banca centrale europea.
Le prospettive per l’apertura dei mercati europei restano negative, in linea con l’andamento dei future su Wall Street, anch’essi impostati al ribasso.