venerdì 9 Gennaio 2026

Sono 78 le nuove imprese ammesse al regime di adempimento collaborativo nel 2025. Sale così da 143 a 221 il numero complessivo dei soggetti che, aderendo all’istituto, hanno scelto la strada del dialogo e della trasparenza con il Fisco.

Lo comunica in una nota l’Agenzia delle Entrate.

Adempimento collaborativo, sprint di ammissioni nel 2025. Al 31 dicembre 78 nuove imprese

Tra le new entry ci sono importanti realtà del panorama economico nazionale – operanti nei settori finanziario, farmaceutico, automobilistico, energetico, ecc. – che a fine dicembre, a seguito dell’approvazione del decreto correttivo Irpef Ires (Dlgs n. 192/2025, pubblicato nella G.U. del 19 dicembre 2025), hanno ricevuto il via libera dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta di imprese che avevano presentato istanza nel 2024, in possesso di tutti i requisiti oggettivi e soggettivi e che, grazie alle nuove regole, potranno presentare la certificazione del rischio fiscale entro il 30 settembre 2026.

Cresce la platea della cooperative – Con queste 78 nuove ammissioni, tocca quota 221 il numero complessivo delle imprese in adempimento collaborativo (cooperative compliance). Introdotto nel 2015, l’istituto ha fatto registrare un interesse via via crescente: in particolare, la serie storica mostra che gli ingressi sono quadruplicati negli ultimi 3 anni: dalle 19 ammissioni registrate nel 2023 si è passati infatti a 31 nel 2024 e a 78 nell’anno appena trascorso. Fra gli aderenti, ci sono alcune delle realtà economiche più importanti a livello nazionale (comparto alimentare, automobilistico, della moda, settore energetico, public utilities, trasporti ecc.), che in totale, inclusi questi ultimi ingressi, rappresentano oltre 49 miliardi di euro di imponibile. L’elenco delle società ammesse al regime è pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

L’adempimento collaborativo in breve – L’istituto dell’adempimento collaborativo, noto anche come cooperative compliance, è stato introdotto in Italia (Dlgs n. 128/2015) con l’obiettivo di promuovere un nuovo modello di cooperazione trasparente e preventiva tra fisco e contribuenti. Rivolto alle imprese dotate di un sistema strutturato di gestione e controllo del rischio fiscale, prevede un dialogo costante finalizzato a individuare e risolvere in anticipo le potenziali situazioni di rischio, contribuendo così a rafforzare la certezza del diritto e l’affidabilità del sistema tributario. La soglia dimensionale per l’accesso è stata negli anni progressivamente ridotta fino a includere, dal 2026, i soggetti con volume d’affari di almeno 500 milioni di euro e di almeno 100 milioni di euro a partire dal 2028, quando la platea potenziale sarà di oltre 11mila aziende a livello nazionale. Lo scorso anno l’Agenzia delle Entrate ha promosso un roadshow nelle principali città italiane con l’obiettivo di illustrare le regole e i vantaggi dell’istituto e di rispondere alle domande delle imprese e dei tax manager interessati all’adesione.

 

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