mercoledì 7 Gennaio 2026

A marzo 2025, secondo i dati ISTAT, la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme registra un calo del 14,9% rispetto a marzo 2024, mentre nei primi tre mesi del 2025 diminuisce del 23,9%.

ANFIA: “A marzo industria automotive italiana resta in calo, produzione -14,9%”

Guardando ai singoli comparti produttivi del settore, l’indice della fabbricazione di autoveicoli (codice Ateco 29.1) registra una variazione tendenziale negativa del 16,8% a marzo 2025 e diminuisce del 28,6% nei primi tre mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (codice Ateco 29.2) diminuisce del 3,7% nel mese e cresce dell’1,2% nel trimestre, e quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori risulta in calo del 15,4% a marzo e del 18,8% nel periodo gennaio-marzo 2025.

Secondo i dati preliminari di ANFIA, la produzione domestica delle sole autovetture a marzo 2025 ammonta a circa 30mila unità, in calo del 26,3% rispetto a marzo 2024. Nel cumulato dei tre mesi, invece, sono state prodotte 67mila autovetture, in diminuzione del 40,3% su gennaio-marzo 2024. Sempre nel trimestre, sono stati prodotti 132.770 autoveicoli, il 35,4% in meno dello scorso anno.

Il comparto produttivo automotive si colloca nel contesto di una produzione industriale italiana complessiva ancora in flessione a marzo 2025 rispetto ai livelli del secondo mese dello scorso anno: l’indice della produzione industriale nel suo complessoinfatti, cala dell’1,8% sia a marzo che nei primi tre mesi dell’anno in corso rispetto allo stesso periodo del 2024.

Il fatturato dell’industria in senso stretto (escluso il comparto Costruzioni) registra una variazione negativa del 4,5% a febbraio 2025, ultimo dato disponibile (-5,1% sul mercato interno e -3,4% sui mercati esteri) e chiude i primi due mesi dell’anno a -3% (-3,4% il mercato interno e -2,1% i mercati esteri).

Gianmarco Giorda, Direttore Generale di ANFIA, commenta:  L’indice della produzione automotive italiana, pur riducendo la flessione rispetto al mese precedente, mantiene il segno meno anche a marzo (-14,9%).

Lieve miglioramento, sebbene permanga anche in questo caso il segno meno, per l’indice della fabbricazione di autoveicoli (-16,8%) – la contrazione registrata, secondo i dati preliminari di ANFIA, dalla produzione di autovetture è del 26,3%, per un totale di circa 30mila unità prodotte – e per l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori, che chiude a -15,4%.

Auspichiamo che nei prossimi mesi la domanda di autoveicoli possa gradualmente risollevarsi, così da aiutare a sostenere anche i livelli produttivi della filiera, che risultano ancora bassi, in attesa della sostituzione dei modelli attualmente in produzione negli stabilimenti italiani.

Permangono comunque diverse incognite per i prossimi mesi, soprattutto legate al clima di incertezza di questo momento storico, con i cambiamenti delle politiche commerciali in atto a partire dai dazi USA, oggetto di numerosi ripensamenti da parte dell’Amministrazione Trump nelle ultime settimane.

Infine, confidiamo su una prossima revisione del ‘Piano d’azione UE per l’Automotive’ affinché possa diventare un reale strumento di sostegno alle imprese del settore in questa difficile transizione, attuando interventi mirati ed immediati volti a salvaguardarne la competitività. In ambito normativo, abbiamo accolto positivamente il voto di ieri del Parlamento Europeo a favore della proposta della Commissione di introdurre una flessibilità triennale nel calcolo delle multe ai produttori di autoveicoli leggeri, per il mancato raggiungimento dei target CO2 2025. Attendiamo ora l’approvazione formale da parte del Consiglio. Si tratta di un primo passo del più ampio e complesso percorso di revisione regolamentare settoriale che auspichiamo possa concretizzarsi in questa legislatura europea”.

 

A gennaio 2025 (ultimo dato disponibile), l’export di autoveicoli (autovetture e veicoli industriali nuovi) dall’Italia vale 1,18 miliardi di Euro, mentre l’import vale 2,57 miliardi di Euro. Gli Stati Uniti rappresentano, in valore, il primo Paese di destinazione dell’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 25,6%, seguiti da Germania (13,7%) e Francia (11%).
Nello stesso periodo, l’export della componentistica automotive vale 1,95 miliardi di Euro, con un saldo positivo di 0,51 miliardi di Euro.

Il fatturato del settore automotive nel suo complesso presenta una flessione del 27,3% a febbraio (ultimo dato disponibile), a causa di una componente interna in calo del 28,7% e di una componente estera a -26,2%. Nel primo bimestre 2025, il fatturato cala invece del 25,4% (-28,3% il fatturato interno e -23,2% quello estero).

Infine, il fatturato delle parti e accessori per autoveicoli e loro motori presenta una variazione tendenziale negativa del 23,5% a febbraio (-33,3% la componente interna e
-12,5% la componente estera). Nel periodo gennaio-febbraio 2025, l’indice del fatturato di questo comparto registra un decremento del 22,2%, con un calo del 31,8% della componente interna e del 12,2% della componente estera.

 

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