La nuova bolletta trasparente annunciata oggi da Arera e in partenza da oggi, 1° luglio, è un piccolo passo, che tuttavia non risolve i problemi degli utenti e le criticità del settore energetico. Lo affermano Consumerismo No profit e Assium, l’associazione italiana degli utility manager, commentando le novità in arrivo.
Arera, da 1 luglio nuova bolletta: consumatori e operatori scettici
Rendere più comprensibili le bollette di luce e gas è sicuramente utile, ma tale misura non risolve altri problemi più gravi che da tempo danneggiano gli utenti dell’energia – spiegano le due associazioni – In particolare il telemarketing selvaggio continua a produrre danni milionari a consumatori e imprese, dirottando utenti e aziende verso contratti di fornitura per nulla convenienti, con tariffe più elevate rispetto a quelle disponibili sul mercato.
Basti pensare che oggi il mercato libero dell’energia serve 23,2 milioni di clienti, mentre quello del gas 17,8 milioni di utenti: una larga fetta di tali clienti è stata indotta a sottoscrivere contratti attraverso le pratiche scorrette del telemarketing, che generano ogni anno danni per centinaia di milioni di euro. Un fenomeno ancora lontano dall’essere risolto, e contro il quale non è sufficiente la maggiore trasparenza introdotta in bolletta da Arera, che dovrebbe indicare nelle fatture di luce e gas anche le modalità per difendersi dalle chiamate commerciali e invitare gli utenti a rivolgersi a personale qualificato quando vogliono cambiare gestore – concludono Assium e Consumerismo No Profit.