Prosegue la fase di debolezza per i mercati asiatici, che archiviano una nuova seduta in calo per il secondo giorno consecutivo. A fare da traino negativo è stata soprattutto Hong Kong, che ha ceduto l’1,2%, trascinando con sé anche gli altri listini dell’area.
Asia ancora in calo: pesa Hong Kong, Tokyo giù dell’1,6%
Il clima resta appesantito dalle tensioni tra Giappone e Cina, con Tokyo che ha chiuso in flessione dell’1,6%. In Cina continentale l’andamento è stato più contenuto: Shanghai ha limato lo 0,07%, mentre Shenzhen, piazza di riferimento per il settore tecnologico, ha terminato le contrattazioni in lieve rialzo (+0,17%). A sostenere il listino hi-tech è stata la decisione di riaprire alle importazioni dei chip di Nvidia, notizia accolta positivamente dagli investitori.
Lo stesso sviluppo ha avuto riflessi anche sui mercati statunitensi, dove i future sugli indici Usa si muovono in sostanziale equilibrio. In Europa, invece, l’avvio di seduta si preannuncia più complicato: i future sull’Euro Stoxx 50 segnalano una partenza in calo dello 0,06%.