Chiusura negativa per i mercati azionari asiatici, influenzati dal finale contrastato registrato a Wall Street nella seduta precedente. Gli investitori tornano a interrogarsi sulla solidità dei flussi di capitale destinati al settore dell’intelligenza artificiale, tema che continua a incidere sul sentiment globale.
Asia debole dopo Wall Street incerta, pesa il clima di avversione al rischio
Restano inoltre sotto osservazione le dinamiche geopolitiche, con particolare attenzione ai rapporti tra Stati Uniti e Iran, fattore che contribuisce ad alimentare la cautela sui mercati finanziari.
Tra le principali piazze dell’area, Tokyo termina le contrattazioni con un ribasso dello 0,88%. Sul mercato valutario prosegue la fase di indebolimento dello yen, scambiato a 156,94 contro il dollaro e a 185,20 nei confronti dell’euro.
Tra i listini ancora aperti al momento delle rilevazioni, prevalgono i segni negativi: Hong Kong cede lo 0,1%, Shanghai perde lo 0,6% e Shenzhen arretra dell’1,2%. Decisa la flessione di Seul, che segna un calo del 3,8%, mentre Mumbai registra una diminuzione più contenuta pari allo 0,6%.
Sul fronte macroeconomico, gli operatori attendono la pubblicazione degli ordini all’industria in Germania e dei dati sulle vendite al dettaglio relativi a Italia ed Eurozona. Dagli Stati Uniti sono attese invece le nuove richieste di sussidi di disoccupazione. L’attenzione resta inoltre puntata sulle prossime decisioni di politica monetaria da parte della Bank of England e della Banca centrale europea.