Seduta positiva per le Borse asiatiche, che archiviano la giornata con nuovi massimi storici nonostante il contesto internazionale resti segnato dalle tensioni geopolitiche seguite all’attacco statunitense in Venezuela.
Asia in rally nonostante le tensioni geopolitiche
L’indice MSCI Asia-Pacifico avanza dell’1,1%, salendo a 1.445 punti e superando il precedente record fissato a 1.444 punti. A sostenere il mercato è soprattutto l’interesse degli investitori verso il comparto tecnologico e, in particolare, verso i temi legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, in vista dell’attesa conferenza stampa del ceo di Nvidia.
Tra le piazze principali spicca Tokyo, che mette a segno un deciso +2,97%. Sul mercato valutario, lo yen perde terreno contro il dollaro, scambiato a 156,98, mentre resta sostanzialmente stabile nei confronti dell’euro a 183,53.
Con le contrattazioni ancora in corso, risultano ben impostati anche i listini cinesi: Shanghai guadagna l’1,3%, Shenzhen l’1,9%, mentre Hong Kong si muove poco sopra la parità (+0,1%). Ottima la performance di Seul, in rialzo del 3,4%, mentre appare più debole Mumbai, che oscilla attorno alla parità con un lieve -0,04%.