Chiusura positiva per i principali mercati azionari asiatici, sostenuti dal contesto valutario favorevole e dall’attenzione degli investitori sugli sviluppi negli Stati Uniti. L’indebolimento del dollaro, seguito all’apertura di un’indagine penale nei confronti del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, ha contribuito a rafforzare l’appetito per il rischio.
Asia positiva: tech e AI spingono i mercati
In questo scenario, i metalli preziosi continuano a beneficiare della ricerca di asset rifugio: oro e argento hanno aggiornato i massimi storici, confermando la fase di forte slancio.
A trainare i listini è stato in particolare il settore tecnologico, spinto dalle prospettive di crescita legate agli investimenti nell’intelligenza artificiale. Gli operatori restano inoltre attenti alle tensioni geopolitiche in Iran, che stanno sostenendo i prezzi del petrolio.
Tra le piazze principali, Tokyo archivia la seduta con un progresso dell’1,6%. Sul mercato dei cambi, lo yen si rafforza sia nei confronti del dollaro, scambiato a 158,03, sia rispetto all’euro, a quota 184,41. A mercati ancora aperti risultano in rialzo anche Hong Kong (+1,2%), Shanghai (+1%), Shenzhen (+1,9%) e Seul (+0,8%), mentre Mumbai si muove in controtendenza e cede lo 0,6%.
Sul fronte macroeconomico la giornata si presenta povera di appuntamenti di rilievo, con l’attenzione rivolta soprattutto all’Eurozona, dove è attesa la pubblicazione dell’indice Sentix sulla fiducia degli investitori.