Le Borse asiatiche archiviano la seduta con un andamento in larga parte positivo, spinte soprattutto dal rally di Tokyo. Il listino giapponese mette a segno un balzo del 3,1%, aggiornando i massimi storici sulla scia delle indiscrezioni su possibili elezioni anticipate, che potrebbero rafforzare la maggioranza della premier conservatrice Sanae Takaichi.
Asia positiva, Tokyo ai massimi: pesa l’ipotesi di elezioni anticipate
Segnali di debolezza arrivano invece dalla Cina, dove i mercati restano sotto pressione: Shanghai arretra dello 0,64%, mentre Shenzhen cede l’1,4%. A pesare sono anche le rinnovate tensioni sul fronte commerciale internazionale. Il presidente statunitense Donald Trump ha infatti annunciato sulla piattaforma Truth che qualsiasi Paese con rapporti economici con l’Iran sarà soggetto a un dazio del 25% su tutte le transazioni commerciali con gli Stati Uniti, riaccendendo il confronto tra Washington e Pechino sul tema delle tariffe.
In Europa l’apertura è attesa in territorio positivo, mentre i future di Wall Street si muovono in calo, segnalando cautela tra gli investitori in vista dei prossimi appuntamenti chiave.
Sul fronte macroeconomico, l’attenzione è rivolta ai dati sull’inflazione statunitense, destinati a orientare le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve. Parte inoltre negli Stati Uniti la stagione delle trimestrali, con le principali banche pronte a presentare i conti dell’ultimo trimestre del 2025. A inaugurare il calendario sarà JPMorgan Chase, osservata speciale dai mercati.