“Banche, spunta la tassa sugli extraprofitti”, titola l’edizione odierna de La Repubblica. Il governo pensa a un prelievo. La Spagna è già intervenuta sugli utili generati dai tassi.
Banche, spunta la tassa sugli extraprofitti
Cinque miliardi di euro di utili in arrivo per le banche italiane solo nei tre mesi gennaio-marzo 2023: il doppio di un anno prima, soprattutto grazie alla forbice dei tassi di interesse sempre più larga – si legge sul quotidiano -. Ma il governo non sta a guardare: la questione è sul tavolo del Tesoro, che starebbe studiando una misura di prelievo sui profitti finanziari — delle banche, ma anche delle assicurazioni — legati all’aumento dei tassi. Non sarà nel decreto del 1° maggio, però.
La tendenza è nota e in atto da mesi: a marzo l’Abi ha calcolato un tasso medio sui prestiti salito al 3,81% in Italia, contro uno 0,26% medio pagato sui 1.783 miliardi di euro di depositi degli italiani. Finora, malgrado la moral suasion di Bankitalia, solo un 11% dei rialzi di tassi è stato trasmesso ai depositanti. Il governo, a quel che si apprende, starebbe monitorando la situazione, ma senza aver adottato un modello.
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