Nell’ambito del processo di transizione dal gas naturale alle energie rinnovabili, il BMW Group sta progressivamente elettrificando i suoi impianti di verniciatura, in linea con la propria strategia di decarbonizzazione della produzione dei veicoli. Un progetto pilota recentemente concluso presso lo stabilimento di Regensburg dimostra come questo processo possa essere reso più semplice ed efficiente.
BMW Group, lo stabilimento di Regensburg sperimenta sistema a olio diatermico per la generazione di calore nell’impianto di verniciatura
L’elemento chiave è l’installazione di un sistema a olio diatermico: l’impiego di questo fluido termovettore consente infatti di disaccoppiare la generazione di calore dagli altri componenti del sistema. In questo modo, l’approvvigionamento energetico delle linee di verniciatura può essere adattato in modo flessibile in qualsiasi momento.
“Uno dei vantaggi del passaggio all’olio diatermico è la flessibilità nella scelta della fonte energetica per la generazione di calore nei nostri impianti di verniciatura. Ad esempio, l’olio diatermico può essere riscaldato tramite elettricità, energia geotermica, energia solare termica o persino tramite un sistema di riscaldamento alimentato a idrogeno. La possibilità di cambiare rapidamente il tipo di combustibile in ogni momento rende i nostri impianti di verniciatura più resilienti. Se una fonte energetica dovesse diventare scarsa o non disponibile, possiamo intervenire con tempestività”, spiega Samuel Flieger, responsabile della pianificazione tecnica presso l’impianto di verniciatura di Regensburg.
Ciò significa che gli impianti di verniciatura possono essere già predisposti per funzionare con energie rinnovabili, sebbene il riscaldamento senza gas non sia ancora un’opzione praticabile. Attualmente, la rete elettrica non è in grado, in tutte le sedi, di soddisfare l’elevato fabbisogno energetico di un impianto di verniciatura completamente elettrificato, in particolare a causa dei suoi processi di asciugatura ad altissimo consumo energetico. Inoltre, un sistema a olio diatermico può essere impiegato con il gas come soluzione temporanea.
Test concluso con successo a Regensburg
Il team del progetto pilota di Regensburg ha approfittato del fermo produttivo di Capodanno per installare la nuova tecnologia a olio diatermico. Nel giro di pochi giorni, ha sostituito l’impianto di asciugatura a gas, utilizzato in una delle tre linee di verniciatura a finitura, con un sistema a olio diatermico riscaldato elettricamente, corredato da un’innovativa unità eRTO per il trattamento dell’aria esausta, anch’essa alimentata elettricamente.
L’innovazione principale consiste nell’impiego della nuova unità di riscaldamento elettrica per trasferire calore all’olio diatermico, anziché riscaldare direttamente l’aria nella camera di asciugatura attorno alle scocche, dopo l’applicazione della vernice. L’olio riscaldato circola all’interno di un circuito chiuso e, in una seconda fase, trasferisce calore all’aria nella camera di asciugatura tramite appositi scambiatori di calore. L’olio diatermico in circolazione raggiunge temperature di diverse centinaia di gradi Celsius e, a differenza dell’acqua, mantiene la propria stabilità anche a temperature elevate.
Il retrofitting migliora l’efficienza energetica
Ovunque venga generato calore di scarto, questo viene recuperato e riutilizzato come calore di processo, contribuendo a ridurre la temperatura dell’aria esausta rilasciata attraverso il tetto dell’edificio. Grazie a queste misure di retrofitting, il consumo energetico complessivo dell’impianto di asciugatura è stato ridotto di circa il 40%. Il passaggio al riscaldamento a olio diatermico, unito alla maggiore efficienza energetica dell’impianto, consentirà di ridurre l’impronta di carbonio dell’impianto di verniciatura dello stabilimento BMW Group di Regensburg di circa 480 tonnellate di CO2e all’anno.