mercoledì 7 Gennaio 2026

Nel terzo trimestre del 2025, la bolletta elettrica per il ‘cliente tipo’[1] vulnerabile servito in Maggior Tutela aumenterà dell’1,9%. L’aggiornamento riguarda unicamente i 3 milioni circa di clienti vulnerabili attualmente serviti in Maggior Tutela. Si ricorda che tutti i clienti vulnerabili[2] che si trovano nel mercato libero hanno il diritto di passare alla Maggior Tutela.

Bolletta elettrica: +1,9% nel III trimestre per vulnerabili

L’incremento rispetto al trimestre precedente è dovuto in buona parte alle previsioni di prezzi più elevati dell’energia elettrica sui mercati all’ingrosso, sostenuti da una crescente domanda influenzata dalle temperature stagionali nella norma. Questo rialzo segue la naturale stagionalità del mercato energetico, che tradizionalmente registra variazioni cicliche dei prezzi.

A ciò si aggiunge un incremento dei costi relativi al mercato della capacità in quanto nel periodo estivo (in particolare nel mese di luglio) si concentrano le ore in cui la domanda di energia è più alta e, per questo, risultano più critiche per l’adeguatezza del sistema elettrico, oltre che un incremento delle partite economiche relative al servizio di dispacciamento ulteriori rispetto all’approvvigionamento di risorse nel mercato per questo servizio.

Infine, la parte più esigua dell’incremento è imputabile alla revisione annuale della componente a copertura dei costi degli esercenti la tutela dei clienti vulnerabili.

 

Complessivamente le bollette dei clienti del servizio di Maggior Tutela crescono dell’1,9% per effetto dell’aumento della spesa per la materia energia, mentre la componente degli oneri di sistema rimane invariata.

 

Si ricorda che, in attuazione del ‘dl bollette’ (art.1 c.1, decreto-legge n.19/25), coloro che hanno un ISEE fino a 25.000 si vedranno riconosciuto automaticamente il contributo straordinario di 200 euro, cumulabile con il bonus sociale percepito dalle famiglie con ISEE fino 9.530 euro o fino a 20 mila per le famiglie numerose. Per ottenere in automatico i bonus sociali e il contributo straordinario è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenere un’attestazione ISEE entro le soglie prevista dalla normativa.

 

La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela si attesterà a 597,30 euro nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2024 e il 30 settembre 2025[3], in aumento del 16,2% rispetto ai 514,04 euro registrati nel periodo precedente (1° ottobre 2023 – 30 settembre 2024).

 

Dal 1° luglio 2025, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 31,12 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, così suddiviso:

 

Spesa per la materia energia:

  • 16,41 centesimi di euro (52,7% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia, in aumento del 2,2% rispetto al secondo trimestre 2025;
  • 2,24 centesimi di euro (7,2% del totale della bolletta) per la commercializzazione al dettaglio, in aumento del 8,3% rispetto al secondo trimestre 2025.

 

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:

  • 6,28 centesimi di euro (20,2% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità; nessuna variazione rispetto al secondo trimestre del 2025.

 

Spesa per oneri di sistema:

  • 3,13 centesimi di euro (10,1% del totale della bolletta) per la spesa per oneri di sistema; nessuna variazione rispetto al secondo trimestre del 2025.

 

Imposte:

  • 3,06 centesimi di euro (9,8% del totale della bolletta) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise, in aumento dell’1,7% rispetto al secondo trimestre 2025.

 

Gli oneri generali di sistema nel III trimestre 2025

 

La componente tariffaria ASOS a copertura degli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili, pesa per il 94,75% degli oneri generali, secondo la seguente ripartizione:

  • 70,58% per gli incentivi alle fonti rinnovabili (ex A3 parte rinnovabili)
  • 24,17% per le agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia elettrica (ex Ae)

 

In relazione alla componente tariffaria ARIM, si ricorda che la legge di Bilancio 2023 ha previsto il trasferimento sulla fiscalità generale dei cosiddetti “oneri nucleari” (oneri per il decommissioning delle centrali e degli impianti nucleari e compensazioni territoriali per gli enti locali che ospitano tali impianti e il deposito nazionale).

 

La componente ARIM, a copertura dei rimanenti oneri generali, pesa complessivamente per il 5,25% degli oneri generali e risulta ripartita tra i seguenti elementi:

  • 0,64% per la promozione dell’efficienza energetica (solo in relazione alle misure per lo sviluppo tecnologico e industriale – ex quota parte di UC7, ora nell’elemento ASVRIM)
  • 4,61% per i regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario universale e merci (ex A4)

 

Per il III trimestre 2025, è confermato l’annullamento degli elementi A5RIM, ASRIM, Auc4RIM e Auc7RIM.

 

Anche nel III trimestre 2025, per gli utenti non domestici, è stata data attuazione alle disposizioni dell’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 19/25 (cosiddetto decreto-legge bollette), confermando che le aliquote della componente tariffaria ASOS espresse in centesimi di euro/kWh per le altre utenze in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16,5 kW siano poste pari a zero.

 

 

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