Attendiamo con ansia di leggere il contenuto del decreto sul caro-bollette, e poi faremo le nostre valutazioni nel merito. Ciò che è certo è che il taglio della tassazione, come il ripristino degli sconti Iva sul gas, non può rappresentare la soluzione al problema delle tariffe energetiche, considerato che oggi tra luce e gas la spesa si attesta sui 2.237 euro a famiglia. Lo afferma il Codacons, commentando le affermazioni del degli Esteri, Antonio Tajani, secondo cui il dl sul caro bollette approderà in Cdm probabilmente lunedì.
Bollette, Codacons: “Attendiamo misure, ma intervenire su tassazione non basta”
“Finalmente il governo sembra accorgersi del problema delle bollette energetiche e, seppur in ritardo, è pronto ad adottare misure per sostenere le famiglie – afferma il presidente Carlo Rienzi – Non vorremmo però si trattasse solo di una riduzione della tassazione sulle fatture energetiche degli italiani, perché è evidente che tale misura sarebbe un palliativo insufficiente: allo scadere degli sconti ci ritroveremmo di nuovo nella stessa situazione odierna. Per tale motivo una eventuale riduzione dell’Iva sul gas non basta: servono misure strutturali davvero efficaci per contrastare le speculazioni che, puntualmente, si verificano sui mercati dell’energia, e per impedire che i consumatori paghino il prezzo dei giochi al rialzo praticati dagli speculatori energetici”, conclude Rienzi.