Le principali Borse dell’area Asia-Pacifico si muovono in territorio positivo, mostrando tenuta nonostante il nuovo affondo protezionistico lanciato da Donald Trump. L’ex presidente degli Stati Uniti ha annunciato l’intenzione di introdurre tariffe doganali fino al 100% sui chip per le aziende che non investono direttamente sul suolo americano. Un’altra stoccata arriva nei confronti dell’India, mentre da oggi diventano operativi i dazi già preannunciati verso l’Europa.
Borse, Asia in rialzo: Tokyo +0,58%, Hong Kong +0,72%
In questo contesto, anche i mercati occidentali si preparano con cautela: i future di Wall Street registrano un orientamento al rialzo, così come si prevede un’apertura positiva per le Borse europee.
Nel frattempo, Tokyo prosegue in crescita, segnando un +0,58% a metà seduta, confermando la fiducia degli investitori nonostante il clima internazionale incerto.
In Cina, i listini reagiscono in maniera più cauta ai dati sull’export, che hanno comunque superato le attese degli analisti. Shanghai registra un modesto +0,13%, mentre Shenzhen perde lo 0,12%. Hong Kong si distingue con un aumento dello 0,72%.
Situazione in leggero calo invece per Mumbay, che cede lo 0,55%, mantenendo comunque una certa stabilità.
L’attenzione dei mercati è ora rivolta alla riunione della Bank of England, che secondo le attese dovrebbe procedere a un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base. Tuttavia, la banca centrale britannica dovrebbe mantenere un tono prudente, tenendo conto di un’inflazione ancora superiore ai livelli target.