giovedì 15 Gennaio 2026

Le Borse asiatiche archiviano la seduta prevalentemente in territorio negativo, risentendo della debolezza mostrata dal comparto tecnologico a Wall Street. Il clima resta improntato alla cautela, complice l’incertezza legata allo scenario geopolitico internazionale.

Borse asiatiche deboli, pesa il calo tech di Wall Street

A condizionare il sentiment degli investitori sono anche le recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sull’Iran, che hanno innescato un deciso arretramento dei prezzi del petrolio e dei metalli preziosi, riflettendosi sui mercati dell’area Asia-Pacifico.

In Giappone, l’indice di Tokyo chiude in flessione dello 0,42%. Sul fronte valutario, lo yen si rafforza sul dollaro, risalendo dai minimi di luglio 2024 fino a quota 158,50, e guadagna terreno anche nei confronti dell’euro, attestandosi a 184,40.

A mercati ancora aperti, si muovono in calo anche le piazze cinesi e regionali: Hong Kong cede lo 0,43%, Shanghai arretra dello 0,47%, Shenzhen perde lo 0,20%, mentre Mumbai scivola dello 0,29%. Fa eccezione Seul, che si distingue con un progresso dell’1,58%, andando in controtendenza rispetto al resto dell’area.

Sul piano macroeconomico, l’attenzione degli operatori si sposta ora sui dati in arrivo. Dal Regno Unito sono attesi Pil e produzione industriale, dalla Germania il dato sul Pil, mentre dall’Italia arriveranno le cifre relative a produzione industriale e bilancia commerciale. Dagli Stati Uniti, infine, riflettori puntati sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione.

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