I mercati azionari asiatici continuano a muoversi in territorio negativo, condizionati dalle crescenti preoccupazioni legate al conflitto in Medio Oriente e alle possibili ripercussioni sull’economia globale.
Borse asiatiche in caduta: Seul -12%, pesano le tensioni in Medio Oriente
Per la terza seduta consecutiva, gli indici registrano ribassi significativi. L’indice Msci Asia Pacific arretra del 4,5%, segnalando una fase di forte pressione sui listini dell’area.
Seul in forte caduta
Tra i mercati più colpiti spicca Seul, che registra un crollo del 12%, mentre anche la Borsa di Tokyo chiude in netto ribasso con una perdita del 3,6%.
Sul mercato valutario si segnala l’indebolimento dello yen nei confronti del dollaro, con il cambio che sale a 157,30, mentre la valuta giapponese resta sostanzialmente stabile rispetto all’euro a 182,70.
Perdite diffuse in Asia
La pressione sulle Borse si estende anche agli altri principali listini della regione. Hong Kong lascia sul terreno il 2,6%, mentre Shanghai perde l’1,08% e Shenzhen lo 0,65%. In calo anche Mumbai, che registra una flessione dell’1,8%.
Europa e Wall Street sotto osservazione
Lo scenario resta incerto anche per le piazze occidentali. Le Borse europee si preparano infatti a un avvio di seduta all’insegna della cautela, mentre i future di Wall Street indicano un’apertura prevista in ribasso.
Le tensioni geopolitiche continuano quindi a influenzare il sentiment degli investitori a livello globale.