L’ottimismo legato alla possibile conclusione dello shutdown negli Stati Uniti si affievolisce sui mercati asiatici, dove prevale la cautela. Le principali piazze finanziarie del continente chiudono in lieve calo, zavorrate dai timori di un riaccendersi delle frizioni commerciali tra Washington e Pechino e dall’attesa per il ritorno dei dati macroeconomici americani, fermi da oltre un mese.
Borse asiatiche in calo, tornano i timori di tensioni tra Cina e Stati Uniti
A Tokyo e Hong Kong gli indici cedono lo 0,1%, mentre Sydney perde lo 0,2%. In controtendenza Seul, che avanza dello 0,8%.
I listini cinesi mostrano maggiore debolezza: Shanghai arretra dello 0,4% e Shenzhen dello 0,5%, dopo le indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal secondo cui Pechino avrebbe escluso le aziende legate all’esercito americano dalle procedure semplificate per l’export di terre rare, alimentando i timori di una nuova escalation commerciale tra le due potenze.
L’attesa per la fine dello shutdown, che potrebbe concretizzarsi già mercoledì, genera al contempo qualche incertezza tra gli investitori, in vista della pubblicazione dei dati economici USA, considerati cruciali per le future decisioni della Federal Reserve in materia di tassi d’interesse.