Avvio di settimana cauto per le Borse dell’Asia-Pacifico, che nella maggior parte dei casi arretrano dopo la corsa delle sedute precedenti. Il movimento riflette una fase di assestamento dei mercati, arrivati recentemente su livelli record. In questo contesto spicca però la Corea del Sud: la Borsa di Seul si muove in controtendenza, con il Kospi in crescita di circa +0,75%, aggiornando i massimi storici e beneficiando del persistente entusiasmo degli investitori verso il comparto dell’intelligenza artificiale.
Borse asiatiche in consolidamento: Seul sui massimi, Tokyo e Hong Kong arretrano
Segno meno marcato invece per il Giappone, dove il Nikkei 225 perde circa l’1,06%, appesantito dalle prese di beneficio dopo i recenti rialzi. Debole anche Hong Kong, con l’Hang Seng in flessione di circa -1,05%, in linea con un clima più prudente tra gli operatori. Più stabili i mercati della Cina continentale: Shanghai avanza marginalmente dello 0,05%, mentre Shenzhen segna un progresso dello 0,11%, mostrando una reazione più misurata rispetto al resto dell’area.
A pesare sul sentiment regionale contribuiscono anche fattori geopolitici. Restano elevate le tensioni tra Cina e Giappone dopo l’introduzione di nuove restrizioni sulle esportazioni di materiali potenzialmente utilizzabili in ambito militare. Sullo sfondo, inoltre, i mercati risentono delle ricadute internazionali legate all’azione degli Stati Uniti in Venezuela: la recente offensiva che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro ha alimentato incertezza e volatilità a livello globale.