Seduta senza una direzione univoca per i mercati azionari dell’area Asia-Pacifico, in un contesto caratterizzato da volumi ridotti a causa delle festività in diversi Paesi.
Borse asiatiche miste, occhi sui verbali della Federal Reserve
In Giappone il listino ha ampliato le perdite nel corso della giornata dopo la diffusione di dati macroeconomici inferiori alle attese sulla crescita del Pil. Chiusura negativa per Tokyo, che termina gli scambi con un calo dello 0,42%. Andamento opposto invece per l’Australia, dove la Borsa di Sydney chiude in rialzo dello 0,24%, sostenuta in particolare dalla performance del colosso minerario BHP, tra i principali titoli del listino.
Diversi mercati asiatici sono rimasti chiusi per le festività del Capodanno lunare, tra cui Cina, Hong Kong, Corea del Sud e Singapore. Anche l’assenza di Wall Street, ferma per la festività del Presidents’ Day, ha contribuito a ridurre gli spunti operativi sui mercati globali. In questo scenario, sia le principali Borse europee sia i future statunitensi si muovono in territorio negativo.
Sul fronte macroeconomico, i primi dati della giornata indicano un aumento dell’inflazione in Germania, salita al 2,1%. Gli investitori attendono ora la pubblicazione dell’indice ZEW, indicatore chiave del sentiment economico tedesco. Dagli Stati Uniti è invece atteso il dato sull’attività manifatturiera dello Stato di New York.
L’attenzione degli operatori resta però concentrata soprattutto sui verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, attesi per la giornata successiva, dai quali potrebbero emergere segnali sul dibattito interno riguardo a un possibile futuro taglio dei tassi di interesse.