Le principali piazze finanziarie europee archiviano la seduta con guadagni contenuti, sostenute dalla ripresa delle attività nel porto di Fujairah, snodo strategico degli Emirati Arabi Uniti per il traffico di petrolio e carburanti, tornato operativo dopo l’attacco di un drone.
Borse europee caute, Milano chiude piatta (+0,07%)
A Piazza Affari il Ftse Mib termina con un progresso marginale dello 0,07%, attestandosi a 44.347 punti. Tra gli altri listini del continente, le performance più brillanti si registrano ad Amsterdam (+0,61%) e Londra (+0,55%), seguite da Francoforte (+0,50%). Chiudono in rialzo anche Parigi (+0,31%) e Madrid (+0,18%).
Sul fronte obbligazionario, si riduce il differenziale tra Btp e Bund decennali, che scende a 77,5 punti base rispetto agli 81 punti dell’apertura, mentre il rendimento del titolo di Stato italiano si attesta al 3,72%.
Nel comparto valutario, l’euro guadagna terreno sul dollaro, con un incremento dello 0,60%. Tra le materie prime, l’oro registra una flessione dello 0,65%, mentre il petrolio Wti arretra in modo più deciso, scambiato a 95,48 dollari al barile, in calo del 3,28%.
Piazza Affari: titoli in evidenza
Tra le blue chip milanesi, spiccano i rialzi di STMicroelectronics (+2,66%), Brunello Cucinelli (+2,42%), Telecom Italia (+1,65%) e A2A (+1,59%). Sul versante opposto, la seduta è stata particolarmente pesante per Amplifon (-14,28%), seguita da Nexi (-6,60%), Campari (-2,10%) e Snam (-1,54%). In leggero ribasso anche Ferrari (-0,21%) e Stellantis (-0,14%).
Tra i titoli a media capitalizzazione si mettono in luce D’Amico (+7,48%), Avio (+3,97%), Cementir (+2,20%) e Sesa (+1,87%). In netto territorio negativo, invece, MARR (-16,92%), BFF Bank (-8,10%), MFE A (-6,89%) e MFE B (-6,85%).
Nel comparto calcistico quotato, chiude in calo la Juventus (-2,51%), mentre il titolo Lazio termina la seduta invariato.