lunedì 16 Febbraio 2026

Seduta poco brillante per Piazza Affari, che conclude gli scambi poco mossa. L’indice principale Ftse Mib termina in lieve calo dello 0,03%, fermandosi a 45.419 punti dopo essere scivolato sotto la parità nelle fasi finali della giornata.

Borse europee contrastate, Piazza Affari chiude debole (-0,03%)

I volumi si sono mantenuti su livelli ordinari, con scambi complessivi per circa 3 miliardi di euro, dato in flessione di quasi il 38% rispetto alla seduta precedente, complice l’assenza di Wall Street per festività.

Scenario simile anche per gli altri listini europei, caratterizzati da andamenti contrastati. Parigi archivia la seduta con un progresso dello 0,06% a quota 8.316 punti, mentre Francoforte perde lo 0,46% scendendo a 24.800 punti. Segno positivo per Londra, che avanza dello 0,26% fino a 10.473 punti, e soprattutto per Madrid, che mette a segno il miglior risultato con un +0,99% a 17.848 punti.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi a dieci anni chiude in rialzo a 61,3 punti base, in aumento rispetto ai 60,2 punti dell’avvio di giornata e ai 60,9 della chiusura precedente. Il rendimento del titolo di Stato italiano sale di 0,3 punti al 3,36%, mentre quello tedesco si attesta al 2,75%, con un incremento più contenuto.

Tra le materie prime e le valute, l’euro resta sostanzialmente stabile contro il dollaro statunitense, attestandosi intorno a quota 1,185. In calo invece l’oro, che scende a 4.989,8 dollari l’oncia. In territorio positivo il petrolio WTI, che guadagna lo 0,98% portandosi a 63,51 dollari al barile.

Tra i titoli principali di Piazza Affari spiccano Leonardo, che sale del 3,62% dopo l’assegnazione di una nuova commessa in Arabia Saudita, e Fincantieri, in progresso del 3,4% grazie a un ordine per tre navi da crociera destinato al mercato norvegese. Buona performance anche per Tenaris (+2,91%), Saipem (+2,39%) e Unipol (+2,23%).

In territorio negativo invece Nexi (-3,5%), Diasorin (-2,98%), STMicroelectronics (-2,04%), A2A (-1,62%) ed Enel (-1,35%). Andamento contrastato nel settore automotive, con Stellantis in lieve rialzo (+0,45%) e Ferrari in calo (-1,95%). Debole anche Pirelli (-0,88%), mentre il possibile bond convertibile ipotizzato dal gruppo cinese Sinochem non sembra risolvere le criticità legate alle restrizioni statunitensi. In evidenza invece De Nora, che guadagna il 3,07% grazie a una nuova commessa negli Stati Uniti.

Tra i titoli bancari andamento misto: Bper sale dell’1,86%, Banco BPM dell’1,23%, Monte dei Paschi di Siena dello 0,71%, UniCredit dello 0,55% e Mediobanca dello 0,23%, mentre Intesa Sanpaolo chiude in ribasso dello 0,79%. Forte crollo per EuroGroup Laminations, che perde il 58,94% dopo il ritiro del fondo cinese Fountain Invest dall’operazione di acquisto, a seguito dello stop dell’Antitrust indiana.

Sul listino delle mid cap si distinguono in positivo Avio (+4,36%), Sanlorenzo (+4,34%), Comer Industries (+3,85%) e D’Amico (+3,06%). Tra i peggiori titoli spicca invece BFF Bank, che lascia sul terreno il 12,17%.

Vendite marcate anche su Interpump (-4,82%), mentre Reply perde il 2,99% e MARR il 2,55%.

Nel comparto sportivo quotato, chiudono in calo Juventus (-0,43%) e Lazio (-3,54%).

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