Le Borse europee hanno iniziato la settimana senza particolari scossoni, complice l’assenza di indicatori macroeconomici di rilievo e l’attenzione degli investitori rivolta all’incontro tra Trump, i leader europei e il presidente ucraino Zelensky.
Borse europee deboli, Milano chiude in lieve calo (-0,03%): brillano Leonardo e Saipem
A Milano il Ftse Mib ha archiviato la seduta in leggero calo, chiudendo a 42.641 punti (-0,03%). Tra le piazze principali, la migliore è risultata Londra con un progresso dello 0,21%, seguita da Amsterdam in lieve flessione dello 0,13%. In ribasso Francoforte (-0,18%) e Madrid (-0,17%), mentre Parigi ha lasciato sul terreno mezzo punto percentuale (-0,50%).
Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund a dieci anni è sceso a 79,3 punti base dagli 80,5 dell’apertura, con il rendimento del titolo italiano al 3,55%.
Sul mercato valutario, l’euro si è leggermente indebolito contro il dollaro, scendendo a 1,167. Prezzo dell’oro stabile a 3.335,7 dollari l’oncia, mentre nel comparto energetico il gas ad Amsterdam è avanzato dello 0,7% a 31,2 euro al MWh (contratti di settembre). Il petrolio resta poco mosso, in area 63 dollari al barile.
A Piazza Affari la giornata ha visto vendite su Buzzi (-1,09%), Tenaris (-0,68%) e Amplifon (-0,64%). In rosso anche i titoli bancari, con Unicredit (-0,62%), Mediobanca (-0,56%) e Mps (-0,38%).
Tra i migliori spiccano Leonardo (+3,16%) e Saipem (+3,16%), sostenuti dagli acquisti anche Tim (+2,29%) e Nexi (+1,60%).
Brillano le mid-cap con Alerion Clean Power in forte rialzo del 10,13%, seguita da Juventus (+4,22%), Fincantieri (+3,84%) e Philogen (+2,82%).
Sul versante opposto, le peggiori performance hanno riguardato NewPrinces (-2,36%), Zignago Vetro (-2,04%), Ariston Holding (-1,79%) e Lottomatica (-1,58%).