Seduta all’insegna della debolezza per i mercati azionari europei, con Piazza Affari che termina la giornata in territorio negativo insieme alle principali Borse del continente.
Borse europee in calo, Piazza Affari perde l’1%
A incidere sul clima degli investitori pesa anche il contesto geopolitico, con la guerra in Medio Oriente entrata nel suo settimo giorno e capace di aumentare l’incertezza sui mercati finanziari globali. Anche Wall Street si muove con un’impostazione negativa.
Piazza Affari chiude in calo
L’indice FTSE MIB archivia la giornata con una flessione dell’1,02%, fermandosi a 44.152 punti. Gli scambi si sono attestati a circa 4,8 miliardi di euro, un livello inferiore alla media registrata nelle quattro sedute precedenti.
Andamento analogo anche per le altre piazze finanziarie europee. A Parigi il CAC 40 ha ceduto lo 0,65% chiudendo a 7.993 punti, mentre Londra ha registrato un calo più marcato pari all’1,24%, con il FTSE 100 a 10.284 punti. In flessione anche Francoforte, dove il DAX ha perso lo 0,94% a 23.591 punti, e Madrid, con l’Ibex 35 in discesa dello 0,99% a 17.074 punti.
Spread in aumento e rendimenti in salita
Sul mercato obbligazionario si registra un ampliamento dello spread tra Btp e Bund decennali, salito a 76,1 punti base. Il differenziale era partito da 70,7 punti in apertura e si confronta con i 72 punti della chiusura precedente.
In crescita anche il rendimento del titolo di Stato italiano a dieci anni, che guadagna 5,9 punti portandosi al 3,62%. Il rendimento del Bund tedesco sale invece di 1,8 punti al 2,86%, mentre quello dell’OAT francese aumenta di 4,6 punti raggiungendo il 3,51%.
Valute e materie prime
Sul mercato valutario l’euro/dollaro rimane sostanzialmente stabile, attestandosi a 1,161.
Tra le materie prime continua il movimento rialzista dell’oro, che raggiunge 5.143,5 dollari l’oncia. Forte accelerazione invece per il petrolio WTI, che registra un balzo del 9,82%, sostenuto dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
A Milano brillano difesa ed energia
Tra i titoli a maggiore capitalizzazione di Piazza Affari si distinguono alcune società legate ai settori difesa ed energia. In testa agli acquisti troviamo Leonardo, che avanza del 3,39%, seguita da Fincantieri con un progresso del 2,59%.
Chiudono la giornata in positivo anche ENI (+1,51%) e Lottomatica (+1,14%).
Tecnologia e banche tra i peggiori del FTSE MIB
Sul versante opposto della classifica si colloca STMicroelectronics, che termina la seduta con una perdita del 5,06%, risultando il titolo più penalizzato del listino principale.
Tra i ribassi più evidenti figurano anche BPER Banca, in calo del 3,80%, Buzzi (-3,28%) e Banca Popolare di Sondrio (-3,26%).
Arretrano inoltre Ferrari, che cede il 2,11%, e Stellantis, in flessione dell’1,91%.
MidCap: Avio vola con nuovi ordini dagli Stati Uniti
Tra le società del FTSE MidCap si mette in luce Avio, che balza del 7,99% grazie alla notizia di un nuovo contratto da 65 milioni di dollari per missili destinati agli Stati Uniti.
Seduta positiva anche per Reply (+5,18%), Philogen (+3,37%) e WIIT (+2,95%).
Vendite su Italmobiliare e Technoprobe
Tra i titoli peggiori del segmento MidCap spicca Italmobiliare, che chiude con una flessione del 5,27%.
In forte ribasso anche Technoprobe (-4,45%), mentre MARR perde il 2,47%. Segno negativo anche per Intercos, che lascia sul terreno il 2,44%.
Titoli calcistici in calo
Giornata negativa anche per le società calcistiche quotate. La Juventus chiude con un ribasso dello 0,80%, mentre la Lazio registra una flessione più ampia pari all’1,25%.