L’ultima seduta della settimana si è chiusa senza grandi scossoni per i mercati europei, ancora in attesa di valutare l’effettivo impatto dei dazi statunitensi e, soprattutto, di capire quale sarà la linea della Federal Reserve in vista della riunione di settembre.
Borse europee in ordine sparso. Milano chiude in rialzo (+0,56%), Madrid la migliore
A Piazza Affari, il Ftse Mib ha archiviato la giornata con un progresso dello 0,56% a 41.623 punti, in un contesto generale moderatamente positivo.
Il miglior risultato tra le principali piazze finanziarie è arrivato da Madrid, che ha messo a segno un rialzo dello 0,91%. Bene anche Parigi, in crescita dello 0,44%. Più deboli invece Londra (-0,06%), Francoforte (-0,12%) e Amsterdam (-0,13%), tutte in lieve calo.
Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund decennali è rimasto vicino ai minimi dal 2010, chiudendo a 78,7 punti con il rendimento del Btp a 3,47%. Sul mercato valutario, l’euro è stabile a 1,165 contro dollaro, mentre la quotazione euro/dollaro USA si attesta a 1,167.
Tra le materie prime, oro fermo a 3.393,6 dollari l’oncia, petrolio WTI in lieve rialzo (+0,27%) e gas naturale in calo ad Amsterdam (-1,5% a 32,4 euro/MWh).
Titoli in evidenza
A Milano, Stellantis ha guidato i rialzi con un +2,41%, seguita da Banco BPM (+2,39%) e Unicredit (+2,04%). Positiva anche Tim (+1,24%). In rosso Leonardo (-2,55%), penalizzata dalla volatilità del settore Difesa, e Nexi (-1,46%). La performance peggiore è stata di Unipol, in calo del 3,83% a 17,3 euro dopo la pubblicazione della semestrale e in scia alla debolezza dell’intero comparto assicurativo, accentuata dal taglio delle previsioni sui ricavi annunciato da Munich Re.
Tra gli altri titoli, Brunello Cucinelli ha ceduto l’1,25%. Sul FTSE MidCap spiccano WIIT (+6,61%), Technoprobe (+4,03%), Comer Industries (+3,57%) e Danieli (+1,79%). Sul fronte opposto, forti vendite su TXT e-solutions, che ha perso il 6,88%.