Ultima seduta settimanale in territorio negativo per Piazza Affari, penalizzata soprattutto dal comparto bancario, mentre le principali piazze europee hanno chiuso con andamenti divergenti.
Borse europee in ordine sparso, Piazza Affari negativa (-0,45%): banche sotto pressione
L’indice Ftse Mib ha terminato gli scambi a 47.210 punti, in flessione dello 0,45%, risentendo delle vendite concentrate sui titoli finanziari.
Nel resto d’Europa, Parigi ha ceduto lo 0,47% a 8.580 punti, mentre Londra si è distinta con un progresso dello 0,7% a 10.922 punti. Francoforte ha chiuso pressoché invariata (-0,02% a 25.267 punti), mentre Madrid ha registrato un calo più marcato dello 0,63% a 18.379 punti.
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si è attestato a 62,7 punti base. Il rendimento del decennale italiano si è posizionato al 3,26%, contro il 2,64% del titolo tedesco di pari durata.
Sul mercato valutario l’euro si è mosso poco contro il dollaro, stabilizzandosi a quota 1,182. Bene le materie prime: l’oro ha guadagnato lo 0,99%, mentre il petrolio (Light Sweet Crude Oil) ha messo a segno un balzo del 2,66%.
A Piazza Affari, tra le blue chip, si sono messe in evidenza Saipem (+2,61%), Stellantis (+2,40%), Prysmian (+2,35%) e A2A (+2,18%). In rialzo anche Ferrari, che ha chiuso con un +0,56%.
Decisamente pesante, invece, il bilancio per il settore bancario. Banca MPS ha segnato la performance peggiore con un crollo del 6,76%, seguita da Mediobanca (-6,24%). In calo anche Banco BPM (-3,02%) e Banca Popolare di Sondrio (-2,80%).
Nel segmento FTSE MidCap si sono distinte ERG (+4,18%), Cembre (+3,16%), IREN (+2,90%) e Pharmanutra (+2,76%).
Tra i titoli in maggiore difficoltà figurano Safilo (-3,87%), Brembo (-3,82%), Comer Industries (-3,75%) e Avio (-3,02%).
Nel comparto sportivo, Juventus ha chiuso in lieve progresso dello 0,17%, mentre la Lazio ha registrato un rialzo più consistente pari all’1,91%.