Le piazze finanziarie europee chiudono la prima seduta della settimana in territorio positivo, con gli operatori che restano concentrati sull’evoluzione del quadro geopolitico internazionale dopo l’azione statunitense in Venezuela e la rimozione di Nicolás Maduro.
Borse europee in rialzo, Piazza Affari tonica (1,04%). Corrono Leonardo, Tenaris e Fincantieri
Brilla Piazza Affari, dove il Ftse Mib termina le contrattazioni in progresso dell’1,04%, attestandosi a 45.847 punti. Il segno più prevale anche sugli altri listini continentali: Francoforte avanza dell’1,34%, Londra guadagna lo 0,54% e Madrid sale dello 0,70%, mentre Parigi mostra un andamento più prudente con un rialzo contenuto allo 0,20%.
Sul fronte obbligazionario il clima resta stabile. Il differenziale tra Btp e Bund si mantiene poco sotto quota 70 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano scende al 3,56%, segnalando una moderata distensione sul mercato dei titoli di Stato.
Sul mercato valutario l’euro si muove senza grandi scossoni nei confronti del dollaro, attestandosi in area 1,172. Decisamente più vivace la seduta delle materie prime: l’oro registra un forte balzo del 2,66%, mentre il petrolio Wti (Light Sweet Crude Oil) chiude in aumento dell’1,22%, sostenuto dalle tensioni geopolitiche.
A Milano l’attenzione degli investitori si concentra in particolare sui comparti difesa ed energia, favoriti dal contesto internazionale. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione spiccano Leonardo, che mette a segno un rally del 6,25%, seguita da Tenaris (+4,62%), Fincantieri (+4,47%) e Lottomatica (+3,95%).
Sul versante opposto, le vendite colpiscono il comparto del lusso e parte del settore bancario. Brunello Cucinelli e Recordati chiudono entrambe in calo dell’1,91%, mentre Banco BPM perde l’1,67%. Seduta debole anche per Stellantis, che arretra dell’1,10%.
Tra le mid cap, la performance migliore è quella di Avio, che vola del 9,02%. Seguono Carel Industries (+6,05%), Comer Industries (+5,17%) e Reply (+3,70%).
Pesante invece il bilancio per Juventus, che lascia sul terreno il 3,38%, risultando il titolo peggiore del segmento. In flessione anche Ferragamo (-2,46%), NewPrinces (-1,42%) e Alerion Clean Power (-1,29%).
Nel comparto sportivo-finanziario, oltre alla Juventus, arretra anche la Lazio, che chiude la seduta in calo dello 0,84%.